Il sindaco Mungai: «Lavori fermi finché la Procura non farà chiarezza» PROJECT SCUOLE LE INDAGINI Nel mirino il piano per le nuove medie Pratiche ferme anche per uffici e negozi Tutto congelato. Finché la Procura non farà chiarezza sulla vicenda del progetto per la costruzione della nuova scuola media, le pratiche per dare il via alla costruzione di venti appartamenti, uffici e negozi al posto dell'ex scuola, del "Rospo" e dell'ex falegnameria restano in stand-by. A dirlo è il sindaco di Massarosa, Franco Mungai. «Avevamo già dato mandato agli uffici di controllare attentamente la convenzione tra Comune e la società privata - dice il primo cittadino - per valutare l'effettivo equilibrio tra interesse pubblico e interesse privato. Ora aspetteremo che la Procura faccia il suo lavoro, prima di portare il piano attuativo in consiglio comunale per l'adozione». Mungai non usa giri di parole per spiegare la situazione che, a giugno, ha trovato in municipio. «Tutto era già stato preconfezionato dalla passata amministrazione - precisa - per quanto ci riguarda, dobbiamo chiarire alcuni punti. Un esempio? Troviamo assurdo che per poter utilizzare la palestra in orario extra-scolastico si debba pagare il noleggio della sala alla società che ha costruito la scuola». Al vaglio del settore lavori pubblici (ma anche della Procura) l'effettivo equilibrio tra i diversi interessi. In cambio della costruzione della nuova scuola media, infatti, si concedeva alla Massarosa Project srl un canone annuo (per otto anni) di 300mila euro per gestire la struttura e provvedere alle manutenzioni, oltre che la cessione di tre immobili (tra cui l'ex scuola media) per ricavare alloggi residenziali ed attività economiche. «Di sicuro - aggiunge Mungai - non porteremo nulla in consiglio comunale prima di una rassicurazione da parte della Procura. Se per esempio sarà stabilito che c'è uno squilibrio nei confronti del privato è ovvio che permetteremo di costruire molti meno alloggi. Per il resto siamo vincolati dal contratto fatto dall'amministrazione Larini. Fosse stato per me non avrei neanche aperto la scuola, visto che a settembre (la scuola è stata inaugurata in primavera, ndr) già in diverse aule si erano verificate infiltrazioni». Una linea condivisa anche dal vicesindaco e assessore all'urbanistica Adolfo Del Soldato: «A noi preme tutelare l'interesse pubblico». Per il sindaco quindi l'indagine non è affatto un fulmine a ciel sereno. «Era da tempo che la Procura della Repubblica si interessava di atti dai nostri uffici - dice il sindaco - E non solo per il project della scuola. Anche per altri interventi, tra cui quello per la costruzione della caserma che infatti ho immediatamente azzerato. La sensazione che ho avuto entrando in municipio - dice - è stata quella di una gestione troppo personalistica della cosa pubblica». Mungai e l'intera giunta comunque ribadiscono massima collaborazione e fiducia alla magistratura: «Saranno loro a stabilire eventuali responsabilità».