Per evitare case-alvearela variante per le zone costiere il limite era fissatoin 52 metri quadri Senigallia Spopolano i mini-appartamenti sul lungomare. Prima le ex colonie Enel, ora anche la ex Sacelit-Italcementi. In entrambi i casi infatti non viene rispettata la superficie minima di 52 metri quadri, imposta dalla variante alle zone costiere. Due deroghe di cui mai si è sentito parlare né in commissione urbanistica né in Consiglio comunale. Alle ex colonie Enel lo prevede una delle prescrizioni, inserite nelle norme tecniche di attuazione del progetto. "E' ammessa la realizzazione di alloggi di dimensioni inferiori ai 52 metri quadri riportano le prescrizioni particolari -, fino ad un minimo di 40 mq, nella misura del 25 della superficie utile complessiva destinata a residenza. Per gli interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione senza demolizione delle strutture portanti esistenti, effettuati su unità edilizie esistenti di superficie utile lorda non superiore a 300 mq, è ammessa una superficie minima netta degli alloggi pari a 45 mq". Dettaglio quest'ultimo irrilevante perché da restaurare, con l'edificio completamente raso al suolo, non c'è rimasto più niente. Alla ex Sacelit-Italcementi le abitazioni più modeste dovevano essere di 55 metri quadri. Così era stato garantito durante la conferenza stampa di presentazione del plastico Portoghesi. Le carte a disposizione dell'agenzia immobiliare parlano invece di 47 metri quadri lordi, e non netti. Che ci sia stato un errore di trascrizione? Eppure la variante delle zone costiere parla chiaro. Per migliorare gli standard abitativi era stata portata la superficie minima degli appartamenti da 40 metri quadrati a 52 di superficie utile, nella fascia compresa tra il mare e la Statale. Adesso però si torna indietro. Ma che fine hanno fatta tutte le battaglie infuocate, che hanno animato l'aula consiliare, contro le case alveare? La Giunta Angeloni è sempre andata fiera di aver alzato il limite minimo, tanto che adesso i 52 metri quadri vengono riproposti anche in centro storico. Con un'osservazione al piano Cervellati, il Comune chiede infatti di inserire lo stesso paletto, fissato per la fascia litoranea, anche nel quartiere storico.
SENIGALLIA - Lungomare, salta il vincolo della superficie minima
La Giunta di Spopolano ha riproposto il limite minimo di 52 metri quadri per le case alvearele in zone costiere, come previsto dalla variante alle zone costiere. Tuttavia, le ex colonie Enel e Sacelit-Italcementi non rispettano questa norma, con superfici minime di 40 e 47 metri quadri rispettivamente. La variante alle zone costiere prevede una superficie minima di 52 metri quadri, ma le deroghe non sono state applicate. La Giunta ha chiesto di inserire lo stesso paletto anche nel quartiere storico. Le case alvearele sono state oggetto di battaglie infuocate all'aula consiliare, ma la Giunta ha sempre sostenuto di aver alzato il limite minimo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo