Amici del Garda e coordinamento associazioni contestano nuove urbanizzazioni, porto bis e case nei boschi: oggi un altro incontro La Dogana Veneta gremita per l'assemblea dei comitati in difesa del lago. Il giallo: copia-incolla con i progetti di altri Comuni? Una Dogana Veneta colma (moltI in piedi) per l'incontro sul piano di assetto del territorio (Pat) di Lazise organizzato dall'associazione Amici del Garda e promosso dal Coordinamento comitati e associazioni Baldo - Garda. C'erano Annalisa Mancini, Francesco Gaggia e Andrea Marai del direttivo Amici del Garda, i giornalisti Vittorio Messori, editorialista del [FIRMA]Corriere della Sera, e Gianni Ballarini dell'Espresso, Michele Bertucco e Lorenzo Albi, presidente regionale e provinciale di Legambiente. Nessun esponente della maggioranza: il sindaco Renzo Franceschini ha mandato i saluti attraverso Annalisa Mancini. C'erano invece i consiglieri di opposizione Eugenio Azzali, Renzo Benoni e Luca Sebastiano. I rappresentanti dell'associazione hanno illustrato il Pat, adottato nel Consiglio comunale del 6 agosto scorso alle 14 (seduta molto discussa per data e orario di convocazione) e le critiche che saranno oggetto delle osservazioni, ammesse entro il prossimo 14 ottobre. Il piano prevede 417.500 metri cubi di edificazioni tra residenziale e commerciale-alberghiero; il porto La Caravella (non incluso, invece, nel piano d'area Garda - Baldo né nella valutazione ambientale strategica della Regione) con i 300 posti barca in concessione per 30 anni ai privati e la realizzazione di negozi, servizi e parcheggio multipiano sul lungolago. E ancora: la cittadella della cultura prevista al posto di una cantina vitivinicola in località Rocchetti a due chilometri dal paese e non nell'edificio delle ex scuole di via Roma, in pieno centro storico, dotato di parcheggi e di proprietà comunale. Infine il Monte del Pin, area boschiva di Colà, «area ad urbanizzazione consolidata o programmata». Su quest'ultimo caso ha detto Annalisa Mancini: «Urbanizzazione consolidata non può essere, perché c'è il bosco. Ci preoccupa quel "programmata"». Ma le preoccupazioni sono molte altre, ha continuato la portavoce: «Nei documenti ci sono molti errori: di Lazise farebbero parte le Corti di Pastrengo, ma Pastrengo è altro Comune. C'è scritto più volte che i tecnici hanno ricevuto l'incarico del Pat, costato oltre 220mila euro, da parte dell'"amministrazione di Longare". E nello studio di compatibilità idraulica si legge che Lazise è in provincia di Vicenza. Temo un "copia e incolla" tra progetti per due Comuni che hanno ben poco in comune. Si legge ancora che il bacino idrografco orientale di Lazise "fa capo alla laguna di Caleri", che è vicina a Rosolina Mare. Nessuno di noi vuol fare catastrofismo, ma visto quello che è successo solo pochi giorni fa a Messina ci preoccupa la leggerezza con cui può essere stato studiato il territorio». Messori, tra i promotori dell'associazione per la difesa dell'abbazia di Maguzzano, sul Garda bresciano, ha parlato della necessità di recuperare la vocazione turistica elitaria, e non di massa, del lago «che è il più azzurro d'Europa. È la regione più a nord in cui è possibile coltivare ulivi e agrumi. Questo modo di agire è un problema di crapa: solo la stupidità può far dilapidare un patrimonio. Qui è rappresentato dal lago e il suo ambiente naturale: chi mai vorrà scomodarsi a venire se non ci saranno più questi paesaggi ma una infinita distesa di cemento?» Le scelte della politica urbanistica sul Garda sono state contestate da Bertucco e Albi: il primo ha ricordato gli «appartamenti camuffati da alberghi» e «l'infinita megalopoli padana descritta da Eugenio Turri». Albi si è appellato ai cittadini «che devono occuparsi della cosa pubblica proprio per evitare distorsioni nell'utilizzo del territorio». «Adesso è il momento per parlare, dopo sarà tardi», ha concluso Annalisa Mancini, invitando «chi fosse interessato a conoscere le nostre osservazioni al Pat». Incontro oggi, giovedì 8 ottobre, alle 21, nelle ex scuole di via Roma.
LAZISE. I piani urbanistici fanno paura
L'assemblea dei comitati in difesa del lago del Garda, organizzata dall'associazione Amici del Garda e promossa dal Coordinamento comitati e associazioni Baldo - Garda, si è svolta a Lazise. I rappresentanti dell'associazione hanno presentato il piano di assetto del territorio (Pat) adottato dal Consiglio comunale del 6 agosto scorso, che prevede 417.500 metri cubi di edificazioni, un porto con 300 posti barca e la realizzazione di negozi e parcheggio multipiano sul lungolago.
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