Siamo passati da 1.700 a meno di 700 residenti sono crollate le richieste di nuovi alloggi Il piano di fabbricazione per una popolazione di 2.200 persone Allanno 14 concessioni. Nel centro del Messinese il più alto dellIsola le sanatorie vengono snobbate Per ristrutturare in arrivo regole rigide su materiali colori e volumi FLORESTA - Giampilieri e Scaletta Zanclea non distano molto da qui: siamo sempre nel Messinese. Ma da queste parti le piogge torrenziali fanno meno paura. Perché a Floresta le case sono tutte sotto controllo, almeno così assicurano. E ciascun edificio ha la sua documentazione rilasciata dal Comune. È per questo che i tre condoni edilizi che si sono succeduti dall85 al 2003 sono scivolati via lasciando i florestani nellindifferenza assoluta. Dal paese più alto della Sicilia non è mai partita nemmeno una richiesta di sanatoria. E nessuno finora si è fatto vanto di questo dato statistico. Anzi, nemmeno il primo cittadino ne era a conoscenza. «Il nostro paese è molto ordinato, lo è sempre stato - racconta il sindaco, Sebastiano Marzullo, che di professione fa il veterinario - Per questo non abbiamo abusivismo, perché i miei concittadini amano fare le cose secondo legge». Vero, ma cè pure un altro aspetto non secondario che fa di Floresta lunico comune siciliano a zero «emissioni» di abusivismo. «Siamo pochi e ogni anno sempre meno - ammette il sindaco che si colloca nel centrodestra senza però identificarsi in un partito preciso - Siamo passati da 1.700 a meno di 700 abitanti in pochi anni e questo ha fatto venire meno le richieste per la realizzazione di nuove case». Anzi, le 742 che esistono già, continuano a svuotarsi perché a Floresta la vita è tanto sana quanto difficile da organizzare. Le scuole si fermano alle elementari e i ragazzini che le hanno già completate sono costretti a frequentare le medie a Randazzo, quanto alleconomia, continua a reggersi soprattutto sullallevamento ma le fattorie negli ultimi anni sono diminuite. «Il piano di fabbricazione attualmente in vigore era stato progettato per 2.200 persone - racconta Francesco Spitaleri, responsabile dellarea tecnica del Comune - Ma con lemigrazione costate, inevitabilmente, il calcolo si è rivelato sovrastimato». Così, ogni anno si viaggia alla media di 12-14 richieste di concessione edilizia che riguardano solo ristrutturazioni o piccoli ampliamenti. Robetta, insomma. Alla quale il Comune garantisce risposte celeri ed esaurienti. «Non facciamo ostruzionismo - sottolinea Spitaleri - Perché in generale sarebbe un delitto e perché i florestani si meritano il massimo del rispetto, vista la loro attenzione alle norme». E siccome qui nessuno trasgredisce le leggi, al Comune hanno deciso di alzare lasticella della regole cittadine: «Stiamo preparando un regolamento edilizio molto dettagliato - afferma Giuseppe Calabrese, proprietario di una salumeria con piccola sala ristorante e presidente del Consiglio comunale - Imporremo a tutti coloro che voglio costruire o ristrutturare un edificio, lutilizzo di materiali tipici come la nostra pietra arenaria e il ferro battuto». Calabrese vuol dichiarare guerra allalluminio anodizzato che fa bella mostra su alcune case lungo il corso principale. Ma non sarà facile convincere i residenti che campano con 14 mila euro allanno a sostituirlo. E non sarà facile portare a completamento quelle 5-10 case realizzate con tutte le necessarie autorizzazioni ma lasciate senza balconi per mancanza di soldi. «In un paese così piccolo, per campare ci si deve arrangiare - dice Antonino Mancuso, che gestisce la ferramenta del padre - Labusivismo a Floresta non si è espanso perché gli anziani si sono dimostrati sempre ligi al dovere e hanno dato lesempio ai giovani». Nonostante gli abitanti sempre meno numerosi, il paese è oggi un via vai di gente. Passano i cercatori di funghi, passano gli allevatori, passano i tecnici del parco eolico che sorgerà nelle vicinanze. «Noi ci siamo opposti in tutti i modi possibili - sottolinea il sindaco - perché le pale deturpano il paesaggio. I monti Nebrodi non meritano di essere danneggiati con impianti del genere. Purtroppo, il nostro appello è caduto nel vuoto». Floresta sarà pure il più autorevole Comune in tema di regolamenti edilizi, ma sulle energie alternative non ha voce in capitolo. Non ancora, almeno.
la Repubblica
8 Ottobre 2009
SICILIA - Record a Floresta, niente case fuori legge "Ecco come facciamo rispettare le regole"
MA
Massimo Lorello
la Repubblica
Il comune di Floresta, situato nel Messinese, ha un piano di fabbricazione per una popolazione di 2.200 persone, ma a causa della migrazione costante, il calcolo si è rivelato sovrastimato. Attualmente, il comune riceve solo 12-14 richieste di concessione edilizia all'anno, che riguardano ristrutturazioni o piccoli ampliamenti. Il comune ha deciso di aumentare la rigidità delle regole cittadine, imponendo l'uso di materiali tipici come la pietra arenaria e il ferro battuto, e ha anche deciso di snobbare le sanatorie nel centro del paese.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 21 Gen 2005
PALERMO - Centro storico: abusivi nel palazzo del Seicento
la Repubblica · 11 Mar 2005
PALERMO Un mare dì milioni sul nuovo porto - Dai Cantieri a Sant 'Erasmo, ecco i progetti per merci e turismo
la Repubblica · 13 Mar 2005
PALERMO: "Quel portico è illegale" Denuncia alla Procura contro il progetto per Sant 'Erasmo
la Repubblica · 8 Apr 2005
A Pizzo Sella si pagherà l'affitto -il Comune: chi abita le ville confiscate deve versare il canone
la Repubblica · 7 Giu 2005
Palermo. I dieci monumenti del degrado. Dossier di Legambiente
la Repubblica · 1 Lug 2005
SICILIA - "Adesso abbiamo le foto dall'alto nessuno potrà più violare le regole"
la Repubblica · 7 Lug 2005
La beffa del maxi concorso - Mille posti ai Beni culturali, sospetti sulle graduatorie
la Repubblica · 8 Lug 2005
sicilia: Il concorso affondato dai burocrati - Quadri dimenticati e siti chiusi tutte le vittime del concorso lumaca
la Repubblica · 15 Lug 2005
La Regione apre le maglie per i tecnici che censiscono musei, opere d'arte e siti archeologici. Pagano sotto accusa
la Repubblica · 29 Set 2005
PALERMO: Sant'Anna, rinasce il convento sarà il museo dell'arte moderna
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
la Repubblica · 9 Ott 2007
SICILIA - Il custode dellarte "Caravaggio non può essere esposto in una chiesa soggetta allumidità"
La Stampa · 9 Ott 2007
Venaria. La culla del regno
la Repubblica · 13 Ott 2007
SICILIA - Cemento e degrado dal Belice alle Eolie la Sicilia "maglia nera" del paesaggio
la Repubblica · 13 Ott 2007
SICILIA - La Sicilia ponte di collegamento dellarcheologia mediterranea
La Sicilia · 12 Ott 2007
SICILIA - Ecomusei, progetti di sviluppo e cultura
la Repubblica · 14 Ott 2007
SICILIA - Misteri, minacce e affari allombra del resort per i vip
Giornale di Sicilia · 14 Ott 2007
Palermo. Donazione per salvare il dipinto rinascimentale. E la Madonna del Brescianino risplenderà grazie al Rotary
Il Messaggero · 17 Ott 2007
Sos al Maxxi: paesaggi a rischio. L'Italia vista da 15 fotografi
Italia Oggi · 19 Ott 2007
Concluso il censimento degli immobili. On-line 30 mila beni del demanio
l'Unità · 19 Ott 2007
Completato il censimento dei beni dello Stato: fari, ville, caserme, terreni. Nessuna svendita, un piano per valorizzarli
il Sole 24 Ore · 18 Ott 2007
Ecco il patrimonio pubblico
Il Giorno · 19 Ott 2007
Il Belpaese diventa macchina da soldi
il Giornale · 19 Ott 2007
Un tesoretto di regge e caserme
il Sole 24 Ore · 19 Ott 2007
Lo Stato conta 30mila beni
Italia Oggi · 19 Ott 2007
On-line 30 mila beni del demanio
l'Unità · 19 Ott 2007
Un miliardo in più nel 2008: gestendo meglio gli immobili pubblici
la Repubblica · 21 Ott 2007
SICILIA - Settis promuove la palatina "È un restauro fatto bene"
la Repubblica · 21 Ott 2007
SICILIA - PALERMO: Come ti raddoppio il pubblico
Gazzetta del Sud · 22 Ott 2007
Affiorano i primi mosaici romani dopo i restauri della Villa del Casale
la Repubblica · 24 Ott 2007
SICILIA - PALERMO: Quel tesoro di paesaggio