Rivendicati i reperti provenienti dalla Valle dei Re Il capo delle antichità egiziane ha deciso di rompere i rapporti con Parigi Il ministro Mitterrand avvia uninchiesta e promette: "Siamo pronti a restituirle" Lombra della Piramide di vetro nellimmensa corte del Louvre appariva ieri più minacciosa del solito. Il famoso museo parigino è infatti finito in una brutta storia di trafugamento di reperti archeologici faraonici, che lEgitto ora reclama pubblicamente. «Abbiamo deciso di cessare qualsiasi forma di cooperazione con il Louvre in attesa della restituzione», ha annunciato Zahi Hawass, capo supremo delle Antichità egiziane al Cairo che ha accusato i responsabili del museo di essere degli «irresponsabili». Tutto comincia allinizio del Duemila, quando la Francia tratta lacquisto di cinque frammenti di affreschi provenienti dalla tomba della Valle dei Re, vicino Luxor. Reperti importanti, perché appartengono a un faraone della dinastia che ha regnato tra il 1550 e il 1290 a. C. Le stele vanno ad arricchire il patrimonio di antichità egizie del museo e vengono esposte anche in occasione della mostra "Le Porte Cielo" che si è conclusa a giugno. Il Louvre sostiene adesso di aver acquistato quei reperti «in assoluta buona fede»: non sapendo cioè che erano state saccheggiate. Ma le autorità del Cairo non ci credono. «Come può un museo comprare un oggetto sapendo che è stato rubato? Come si possono incoraggiare i predatori di tombe?», ha domandato polemicamente Zahi Hawass in una lettera inviata al Louvre già due mesi fa. Dopo settimane di accese discussioni, Hawass ha deciso di rompere i rapporti. Sono state annullate un paio di conferenze e sono stati sospesi i lavori diretti proprio dalle équipes di archeologi del Louvre sul sito di Saqqara, nei pressi del Cairo. «Siamo pronti a restituire le stele», si è affrettato a promettere il ministro della Cultura, Frédéric Mitterrand, preoccupato per il clima già teso fra Parigi e il Cairo dopo la campagna di intellettuali francesi contro la candidatura del ministro egiziano Faruk Hosni, sconfitto nella corsa per la direzione dellUnesco. Mitterrand ha immediatamente convocato per domani la commissione scientifica nazionale dei musei di Francia per avere un parere sulla provenienza degli affreschi e leventuale opportunità di lasciarli uscire dal Louvre. Alcuni dettagli della vicenda restano misteriosi. Il Louvre non ha infatti spiegato come sia venuto in possesso di quelle stele né ha svelato lidentità dellintermediario o del venditore. A Parigi, comunque, sembrano avere molta fretta di chiudere lincidente e archiviare questa figuraccia per uno dei più prestigiosi musei del mondo. Quei reperti, penserà ora qualcuno, sono maledetti.
Il Cairo contro il Louvre "Ridate allEgitto i suoi tesori"
Il capo delle Antichità egiziane, Zahi Hawass, ha annunciato di aver deciso di rompere i rapporti con il Louvre a causa di un controverso affare di trafugamento di reperti archeologici faraonici. I reperti, provenienti dalla Valle dei Re, erano stati acquistati dalla Francia nel 2001, ma le autorità egiziane sostengono di averli rubati. Hawass ha accusato i responsabili del Louvre di essere irresponsabili e ha promesso di restituire le stele. Il ministro della Cultura francese, Frédéric Mitterrand, ha promesso di restituire le stele e ha convocato una commissione scientifica nazionale per esaminare la provenienza degli affreschi.
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