Da domani a domenica la tre giorni del Festival con tendenze e contaminazioni tra zona Tortona e Arco della Pace Spiega Ricci: "Il mio trekking è una metafora: noi occidentali siamo in movimento, la staticità non ci appartiene" Un fine settimana di esercizi fisici e meditazione per tutti nel nome dello yoga, declinato al futuro. Accostando alle pratiche classiche di una disciplina millenaria che non invecchia mai anche nuove tendenze e contaminazioni, proposte da maestri internazionali, provenienti da America, Nuova Zelanda, Hawaii, Usa, Australia oltre che dallItalia. Si può abbinare lo yoga al trekking oppure al fitness o trasfigurarlo in contemporaneo attraverso spirali di energia. Lo si può praticare con speciali imbragature e trasformarlo in antigravity, o eseguire le asana come un flusso dinamico e diventa flow. È tutto in Yoga Festival al Superstudio Più (domani per insegnanti, sabato e domenica per tutti) che nella sua quarta edizione, patrocinata dal Comune e diretta dalla ideatrice Giulia Borioli, abbina la tradizione alla esplorazione delle nuove realtà di questo mondo tra movimento e meditazione. Ma che centra lo yoga col trekking? Molto, dice Paolo Ricci, ideatore della disciplina, che ha anche un suo sito con un ricco programma annuale di yoga e cammino in montagne, spiagge, deserti, siti archeologici. Tra i fondatori di Radio Alice a Bologna, dal 1976 ha iniziato a praticare in Oriente e California. «Esiste un tipo di yoga che si fa camminando, una tecnica nella pratica Kundalini, ma io non la uso, per me lidea è unaltra. Non si tratta di addizionare yoga e trekking, qui il camminare diventa metafora. La ricerca in cammino, attraverso tutte le tecniche che abbiamo a disposizione». Lappuntamento con "Yoga Trekking. Dentro la città, la meditazione" è domenica alle 8.30 allArco della Pace (incontro gratuito, ma è necessaria liscrizione): un percorso segreto di unora e trenta che si snoderà attraverso parco Sempione e parco delle Basiliche, fino al Naviglio di porta Ticinese, ma che avrà un momento di passaggio anche nella chiesa di San Lorenzo, per cercare riposo della mente, il silenzio, la meditazione. «Inizieremo con alcuni esercizi di Chi Kung, lo yoga cinese, che lavora su corpo con lo scopo di attivare le energie dormienti e insegna a scoprire e utilizzare la forza dinerzia, saperla sfruttare anche nella vita è di grande aiuto. Lo si fa attraverso esercizi eseguiti in piedi, piuttosto che seduti come in India - dice ancora Ricci-. La Cina è pragmatica, lIndia metafisica, e lo si vede anche da questi loro modi diversi di fare lo stesso genere di lavoro. Così come per me lidea del percorso è fondamentale. Noi occidentali siamo in movimento, la staticità non si appartiene». Dal parco delle Basiliche si costeggerà la Darsena per raggiungere la sede dello Yoga Festival in via Tortona, dove sono previsti altri 30 minuti di pratica. «È un percorso - conclude Ricci - che vuole sperimentare in gruppo diversi modi di meditazione. Da quello in cammino a quello più tradizionale, in posizione statica, incontrando luoghi di quiete ancora presenti dentro la frenesia della città».