Tre giorni di coinvolgente work in progress: interventi in venti diverse location Questa sera incontro con gli artisti tra le 20 e le 21 alla galleria Bluorg dove sabato si svolgerà la grande festa di chiusura I piloni del ponte che congiunge Madonnella a Japigia rivestiti di tessuti in lana colorati, cuciti da Maria Carmela Milano insieme alla gente del quartiere. Un giardino murato in zona Libertà, fotografato da Emanuela Ascari con incursioni nelle case che vi si affacciano e restituito alla vista con queste immagini affisse sul muro di cinta. E ancora, unaltalena vuota messa in moto in modo straniante dai passanti attivando una fotocellula collegata ad un soffiatore, complice la regia occulta di Roberto de Pol. O un minicampo di calcio allestito da Gabriele Benefico (una delle sei presenze pugliesi) in uno spazio interstiziale tra le case popolari di Carrassi. Sono alcuni dei venti lavori "contest specific" che da oggi fino a sabato daranno vita a Bari al I "Festival della Bassa risoluzione", inedito progetto del collettivo Radice Quadrata di Valentina Vetturi e Anna Lovecchio, che grazie al finanziamento di Principi Attivi (col sostegno del consorzio Costellazione Apulia) è giunto alla sua fase espositiva. Dopo aver portato avanti una mappatura" partecipata e performativa" di cinque quartieri baresi. Catalogato oltre sessanta siti "a bassa risoluzione" (ossia spazi "indecisi", scarti del paesaggio urbano ricchi però di potenzialità). E lanciato un bando nazionale per riusare creativamente questi luoghi, la rassegna propone ora tre giorni di coinvolgente work in progress, con interventi effimeri e transitori in venti location, in cui predomina soprattutto la dimensione relazionale. Così nel parcheggio del mercato di piazza Balenzano ci si potrebbe imbattere in uno strano banchetto, dove Michele Graglia offre merce da acquisire non con soldi, bensì col baratto. In via Zanardelli, a San Pasquale, si potrà invece essere invitati dalla barese Mariantonietta Bagliato ad un curioso" rave da marciapiede", con musiche che mixano i desideri dagli abitanti. E in Via Azzarita prendere il tè con Charles Heranval, che ha ricostruito la pianta della sua casa veneta. Mentre in via Celso Ulpiani la brindisina Francesca Speranza coinvolgerà i passanti con una macchina a foro stenopoeico, e Le-09 faranno rivivere il Nuovo Cinema Giardino proiettando un film sulla sua saracinesca chiusa Linvito è dunque a perdersi, e lasciarsi sorprendere, dentro la città. Per chi volesse colloquiare con gli artisti cè anche la possibilità di incontrarli ogni sera, tra le 20 e le 21, presso lassociazione Bluorg. È questa infatti la base operativa e larchivio del Festival, che si concluderà qui con una grande festa dalle 22 in poi, sabato notte.
BARI - Arte "diffusa" in cinque quartieri ecco il festival Bassa definizione
Il "Festival della Bassa risoluzione" si svolge a Bari dal 15 al 17 settembre. Il progetto del collettivo Radice Quadrata, finanziato da Principi Attivi, propone 20 interventi in 20 location diverse, con un focus sulla dimensione relazionale. Gli artisti si incontreranno ogni sera tra le 20 e le 21 presso lassociazione Bluorg. La rassegna propone lavori "contest specific" in cui gli artisti si occupano di spazi "a bassa risoluzione" del paesaggio urbano. Il festival si concluderà con una grande festa sabato notte.
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