Il Pirellone, come previsto, ha approvato ieri la proposta di legge del governatore Roberto Formigoni e dellassessore regionale al Territorio Davide Boni che accentra sulla Regione i poteri di valutazione di impatto ambientale delle opere essenziali dellExpo del 2015. I quindici articoli, suddivisi in tre parti più tre allegati, abrogano tutte le disposizioni precedenti. Previsto un regolamento attuativo della giunta, procedure accelerate anche attraverso lautocertificazione, la nomina di un commissario ad acta da parte del Pirellone per i Comuni inadempienti e solo una relazione al consiglio regionale entro un anno dallapprovazione della legge. A vigilare, un osservatorio ambientale e una conferenza dei servizi in caso di progetti che coinvolgono più istituzioni, e a decidere sarà il Pirellone. Insorge tutto il Pd. «È solo un pretesto per ottenere la deregulation» protesta il consigliere regionale Franco Miurabelli. «Quella del 2015 deve essere unopportunità di sviluppo sano e sostenibile per la Lombardia, non un grimaldello per aggredire ulteriormente il nostro territorio - aggiungono in un appello Pippo Civati, Emanuele Fiano, Pierfrancesco Majorino e Carlo Monguzzi - LExpo può essere una buona occasione, a maggior ragione dopo la presentazione del progetto realizzato dal pool di architetti guidati da Stefano Boeri. La proposta di modifica della valutazione ambientale regionale, in parte anche il piano casa recentemente approvato dalla Regione, le modifiche continue alla legge urbanistica sono state presentate allopinione pubblica da Formigoni come semplificazioni necessarie per far partire in tempi utili le opere dellExpo. Ma in realtà lExpo è stato usato come un pretesto e questi interventi servono per rispondere a quei privati, pochi e sempre quelli, dal grande appetito sulla grande Milano e sul territorio lombardo». (a. m.)
MILANO - Expo, il Pirellone si prende tutti i poteri Il Pd: "Solo un favore agli speculatori"
Il Pirellone ha approvato la proposta di legge del governatore Roberto Formigoni e dellassessore regionale al Territorio Davide Boni che accentra sulla Regione i poteri di valutazione di impatto ambientale delle opere essenziali dellExpo del 2015. La legge abrogano tutte le disposizioni precedenti e previsto un regolamento attuativo della giunta. La nomina di un commissario ad acta da parte del Pirellone per i Comuni inadempienti e solo una relazione al consiglio regionale entro un anno dallapprovazione della legge. L'osservatorio ambientale e la conferenza dei servizi in caso di progetti che coinvolgono più istituzioni, e a decidere sarà il Pirellone.
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