La maggioranza media con lassessore Forlenza, il Pdl insorge: "Pensano a loro, non alla gente" SI procede, è il caso di dirlo, un mattone alla volta. Il cosiddetto "piano casa" è ancora fermo sulla casella "work in progress". Il Consiglio regionale tornerà a esaminarlo oggi. Questa la decisione al termine di una giornata non priva delle consuete convulsioni. La seduta convocata per ieri dopo linvito alla mediazione fatto una settimana fa dal presidente Antonio Bassolino, in realtà si è persa subito in riunioni di capigruppo, richieste di interruzione e conciliaboli con lassessore Oberdan Forlenza. Questultimo è diventato il "deus ex machina" della vicenda, essendo stato incaricato di portare in aula lultima revisione del testo, essenzialmente una riscrittura dellarticolo 5, il più conteso, quello che regola la possibilità di erigere edilizia residenziale in aree urbane degradate e in aree industriali dismesse. Si tratta del grosso della legge, la parte più strategica al netto del possibile 20 per cento per le famiglie e del 35 per cento in più in caso di abbattimento-ricostruzione. È qui che può maggiormente trovare spazio un più massiccio investimento in case. Ma i dubbi di sinistra e ambientalisti sono stati sin dal primo momento relativi a possibili speculazioni, comprese quelle della malavita a caccia dei suoli. Il testo nato ieri viene incontro a queste osservazioni, e stringe di molto le condizioni di edificabilità. Vietate le deroghe ai piani urbanistici dei Comuni, vietate le aree agricole, Asi e Pip, e quelle che i Comuni potranno negare alla realizzazione della legge. Limite di 10 mila metri quadri per gli impianti industriali da trasformare, requisito di almeno cinque anni di attività dismessa. Ma il clima è rimasto fortemente polemico. Durante la seduta Michele Caiazzo del Pd e Felice Iossa di Alleanza riformista hanno protestato contro le trattative fuori dellaula. Vito Nocera di Rifondazione ha criticato Forlenza perché non riusciva a produrre il nuovo testo, il che «evidenzia la debolezza politica del percorso intrapreso». Lo stesso Nocera ha poi criticato anche che non fossero ancora state prese in esame modalità e risorse per ledilizia residenziale pubblica. Dallopposizione Salvatore Ronghi dellMpa notava che «volendo accontentare una parte dei consiglieri (quelli della sinistra, ndr) si rischia di non rispondere alle reali esigenze del popolo campano». E il capo della opposizione, Franco DErcole del Pdl, rilevava che «un centrosinistra sempre più lacerato continua ad impedire lapprovazione della legge». Fatto sta che la seduta è stata aggiornata a stamattina. Senza alcune certezza peraltro che il nuovo testo sia sufficiente a far ritirare la montagna di emendamenti, dalluna e dallaltra parte, che pende sulla legge.
NAPOLI - Regione, piano casa ancora fermo. Presentato un nuovo testo, ma la discussione slitta a stamattina
Il Consiglio regionale ha convocato una seduta per esaminare il "piano casa" ancora in discussione. La legge, che regola l'erigere edilizia residenziale in aree urbane degradate e industriali dismesse, è stata oggetto di polemiche. L'assessore Forlenza è stato incaricato di portare in aula l'ultima revisione del testo, che ha suscitato dubbi tra i consiglieri. La seduta è stata aggiornata a stamattina, ma non è chiaro se il nuovo testo sia sufficiente a far ritirare la montagna di emendamenti. La legge è stata criticata per potenziali speculazioni e per non aver prese in esame modalità e risorse per ledilizia residenziale pubblica.
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