CAGLIARI. Il Consiglio regionale lavora a oltranza, (martedì ha chiuso la seduta alle due di notte), ma in realtà questo non produce grandi effetti. Non c'è l'accelerazione nei tempi che il Centrodestra vorrebbe per archiviare il piano casa e mettere mano alla Finanziaria. Il muro contro muro maggioranza-opposizione si è riprodotto anche ieri; in discussione il quarto articolo della legge che prevede interventi di ampliamento degli immobili a finalità turistico ricettiva. E come si può capire dal titolo dell'articolo si riproducono in scala gli stessi problemi della norma più contrastata: anche in questo caso si parla della fascia dei 300 metri e di volumetrie da aumentare stavolta a favore degli alberghi. Si discute della necessità o meno di escludere totalmente o parzialmente la possibilità di realizzare nuovi posti letto assieme alle costruzioni destinate a fornire servizi aggiuntivi alla clientela. Il Centrosinistra con il capogruppo di Comunisti-Sinistra sarda-Rosso Mori, Luciano Uras e con il consigliere Gian Valerio Sanna (Pd), chiede alla Giunta una richiesta di chiarimenti sulle tipologie di volumetrie su cui si calcolano gli aumenti volumetrici in deroga autorizzati dal testo. «Quali sono le volumetrie che rientrano? Quelle previste nel progetto, quelle realizzate senza concessione e poi sanate, quelle costruite in difformità alla legge e mai sanate?», ha chiesto Uras all'assessore all'Urbanistica, Gabriele Asunis. «Senza un chiarimento su questo punto rischiamo che questa legge diventi una sanatoria complessiva senza oblazione». «Quante volte è possibile usufruire di questa legge?», è stata la domanda posta dall'ex assessore all'Urbanistica Gian Valerio Sanna al suo ex direttore generale e ora suo successore, in riferimento all'eventualità che qualcuno possa chiudere una pratica di ampliamento e poi presentare una nuova richiesta. Sanna ha anche contestato la possibilità, prevista dall'articolo 8 (condizioni di ammissibilità degli interventi) di cumulare gli aumenti consentiti dal testo in discussione con quelli previsti da altre disposizioni di legge e dalle norme di pianificazione regionale. L'assessore Asunis ha spiegato che non si tratta di alcuna sanatoria. Ma l'opposizione non è convinta e Mario Bruno (Pd) ha chiesto alla maggioranza di ritirare la legge e rinviarla alla commissione. La Giunta regionale, presentando un emendamento di sintesi, ha ribadito di voler escludere un aumento dei posti letto negli alberghi e nelle altre strutture turistico-ricettive entro i 300 metri dal mare (150 metri per le isole minori). In precedenza era stato approvato il terzo articolo della legge sulle costruzioni nelle zone agricole. Una norma che disciplina gli incrementi volumetrici nelle zone agricole andando oltre gli indici massimi di edificabilità in deroga alle norme regionali in vigore. Si presta a diverse interpretazioni: l'emendamento 424 sul quale la maggioranza si è spaccata, a detta di alcuni presentatori dovrebbe incidere in via generale e, quindi, essere derogabile dal primo comma dell'articolo.