Una dura battaglia è finita. Lunedì è stata inaugurata la nuova sede dell'Archivio di Stato di Genova nel complesso gesuitico di Sant'lgnazio in Carignano dopo quasi vent'anni di lungaggini, beghe e polemiche. Una dura battaglia davvero. Nel 1985, il direttore dell'Archivio di allora, Aldo Agosto, accettò la proposta di trasferire una parte della ricchissima documentazione archivistica genovese dalla sede di via Tommaso Reggio a Sant'lgnazio. La proposta sottintendeva ingenti lavori di recupero dell'edificio, il seicentesco Noviziato dei Gesuiti, e un notevole impegno finanziario che si assunse, e onorò, la Banca Carige. Il nuovo Archivio doveva essere pronto per le Colombiane del '92. Ma ahimè, più di dieci anni di polemiche, di finanziamenti inadeguati, furono cause di lungaggini che suscitarono lo sdegno della comunità scientifica, stanca di lavorare in condizioni pessime e in spazi troppo angusti. Nel settembre del 2002 il Secolo XIX fu il portavoce degli studiosi italiani e stranieri, pubblicando in pochi giorni tre loro articoli per denunciare le lentezze del cantiere di Sant'lgnazio e lo stato di abbandono dell'Archivio di via Reggio da parte dell'autorità dello Stato. Anche se, devo ammetterlo, in Francia non siamo spesso lontani da queste realtà. Nelle settimane successive la risposta del Ministro per i Beni culturali e l'annunciato invio di una ispezione a Genova furono indice di risveglio. Il Ministro Giuliano Urbani assicurò che i lavori sarebbero terminati in breve tempo per poter inserire il recupero di Sant'lgnazio nel piano di "Genova Città europea della Cultura 2004". Ora l'inaugurazione del 7 giugno segna la fine dei lavori ma non ancora l'apertura al pubblico, programmata per il 30 agosto, malgrado l'impegno del personale per trasferire registri e filze il più presto possibile. E' certamente una grande conquista, che risulta dalla cooperazione di tutti: studiosi, politici, personale dell'Archivio. E' tutto risolto? Non ancora. Difatti rimangono grossi problemi. Malgrado lo spazio disponibile per la documentazione archivistica, il complesso di Sant'lgnazio è solo un completamento dell'antica sede di via Reggio, che deve essere ora completamente ristrutturata. L'ex Palazzetto Criminale, dove tanti studiosi hanno imparato a leggere le vecchie scritture nella "sala della tortura", richiede almeno cinque o sei anni di lavoro. Il Ministro ha già messo a disposizione la maggior parte dei fondi e si è impegnato per recuperare a breve un milione e mezzo di euro. Signor Ministro, ci sarà veramente un solo appalto? In caso contrario si dovrà aspettare più di dieci anni per il completamento dell'opera. Un fatto grave, quando si pensa che gli studiosi oggi devono andare a Campi (Comigliano) per consultare una buona parte dell'Archivio di San Giorgio, e i fondi giudiziari dell'Otto-Novecento che saranno disponibili solo su prenotazione. Allora, tre sedi per l'Archivio di Stato di Genova? E le spese di mantenimento e di gestione? Ma atteniamoci all'oggi. Come gestire Sant'lgnazio e Campi con un personale scientifico e amministrativo ridotto ai minimi termini e due terzi soltanto del personale normale? Malgrado l'alto livello di formazione della "Scuola di Archivistica, paleografia e diplomatica" annessa all'Archivio di Stato sono pochi i posti disponibili messi a concorso annualmente. Da anni, una sede come quella di Genova che contiene il più bell'Archivio notarile del mondo, la documentazione ricchissima del Banco di San Giorgio, le carte della storia millenaria del Comune medievale della Repubblica di Genova, è gestita da un direttore e da due archivisti. Chi potrebbe fare gli inventar! indispensabili, se non ci fosse un pugno di studenti coordinati da qualche grande maestro? Chi può rispondere in breve tempo alle richieste degli studiosi, arrivate da tutte le parti del mondo? Nessuno. E quando si ordina un microfilm, l'attesa è lunga, insopportabile. Allora, signor Ministro, bravo per Sant'lgnazio, bravo per essersi impegnato per il Palazzetto Criminale di via Reggio, ma faccia ancora uno sforzo, trovi subito i "pochi soldi" che mancano e doti subito quésto meraviglioso Archivio di mezzi finanziari e di personale scientifico e amministrativo adeguato ai nuovi spazi. La comunità scientifica l'aspetta con fiducia, gliene sarà grata.
Genova. Sull'Archivio gli occhi del mondo. Appello al ministro per la nuova sede: Caro Urbani, trovi subito i soldi che mancano
L'Archivio di Stato di Genova ha inaugurato la sua nuova sede nel complesso gesuitico di Sant'lgnazio in Carignano dopo quasi vent'anni di polemiche e lentezze. La nuova sede è stata realizzata grazie alla cooperazione di studiosi, politici e personale dell'Archivio. Tuttavia, rimangono grossi problemi, come la necessità di ristrutturare l'ex Palazzetto Criminale e la mancanza di fondi e personale scientifico e amministrativo adeguati. L'Archivio di Stato di Genova ha due sedi: Sant'lgnazio e Campi (Comigliano), dove sono conservati registri e filze.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo