Cascetta: un investimento redditizio per turismo e traffico Nessuno spot da campagna elettorale. Non ho mai detto che mi candido, quello che faccio è solo in veste di assessore: questo si chiede a chi amministra «La "funivia dei due musei" fa discutere? Bene. Cè chi nutre dei dubbi? Bene. Già si grida contro i piloni? Bene anche questo. Ma lo voglio precisare: si sta facendo un gran parlare - positivo perché si tratta comunque di un dibattito - solo su unidea. Che secondo me è buona. Sarebbe meglio che le critiche giungessero sul progetto, che ancora non cè». Lassessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, replica alle polemiche seguite alla decisione della giunta di finanziare il progetto per una funivia che colleghi il museo Archeologico e quello di Capodimonte e liberi questultimo dallisolamento spesso lamentato. Assessore, la prima domanda è secca: serve questa funivia? «Assolutamente sì. La giunta compie le sue scelte dopo attente valutazioni, non improvvisa mica. E in questo caso disponiamo di uno studio di fattibilità che conferma lopportunità della funivia. La giudica utile». Utile a cosa? «Ad incrementare il numero dei visitatori dei musei, ad esempio; a snellire il traffico tra le due zone della città; a superare lisolamento di Capodimonte. Lo studio di fattibilità ci dice che si tratta di un investimento redditivo». Dunque il gioco vale la candela? «Linvestimento stimato è di 23 milioni di euro. Certo ci sarà qualche variazione della cifra a seconda del progetto che vincerà la gara internazionale, ma lordine di grandezza è questo. E si potrà realizzare lopera entro 2 o 3 anni». A collegare le due zone non doveva provvedere la linea 9 della metropolitana? «Conosco bene quel progetto. La linea 9 sarà uninfrastruttura importante. Ma costa mezzo miliardo di euro. Non si può ragionevolmente pensare di finanziarla, oggi. Le risorse non ci sono neppure per completare quanto già iniziato! E poi servirebbero non meno di 8 anni per realizzarla, ammesso che nel corso degli scavi non si trovino emergenze archeologiche. La funivia, invece, si può realizzare a breve». Ma mettendo a rischio il disegno neoclassico del Tondo di Capodimonte o piazza San Giuseppe dei Nudi. «La Soprintendenza dovrà dire, progetto alla mano, se questo è compatibile o meno con tutto il resto. La Soprintendenza. Non altri. E comunque non salteremo alcun passaggio nel consultare la città. Noi lavoriamo alla realizzazione di infrastrutture coinvolgendo i diretti interessati. Così abbiamo fatto per la Lione-Grottaminarda, per la Tav Napoli-Bari, per lo svincolo Portici-Ercolano della Napoli-Pompei. Da questo assessorato non escono progetti "imposti", ma condivisi. Daltra parte non sarà questamministrazione a dover realizzare la funivia. Ma quale che sia la giunta che verrà, non potrà aspettare lunanimismo, prima di muoversi». A proposito di giunta che verrà: non siamo davanti ad un progetto-spot da campagna elettorale? Non sarà che lei si candida alla guida della Regione? «Non ho mai detto che mi candido. Quello che faccio oggi lo faccio in veste di assessore. Sto lavorando, anche producendo idee come la funivia, perché questo si chiede a chi amministra. Daltra parte se mi candidassi non vorrei certo esser giudicato per unidea, per quanto bella. Ci sono 10 anni di lavoro da valutare. 10 anni che hanno prodotto ben altro: 50 Km di metropolitana, 4.000 posti barca, chilometri e chilometri di strade».