La tettoia sul bar di via delle Sette Chiese 300 è stata demolita prima che arrivassero le ruspe. Ed è, in poche settimane, il secondo esempio di rimozione fai-da-te dopo le picconate che la signora di una villa sullAppia ha dato al grande salone aggiunto. «È un risparmio per i proprietari e anche per noi che non dobbiamo anticipare i soldi. Ma è soprattutto unimportantissima vittoria sul piano culturale: la nostra azione coordinata dissuade gli abusivi. Sanno che nessun abuso passerà più» commenta il presidente dellXI Municipio, Andrea Catarci. Ora che ha firmato laccordo con lassessore regionale allUrbanistica, Adriano La Regina si augura di avere finalmente gli strumenti «perché vengano eliminati rapidamente tutti gli abusi sullAppia». Per il presidente del parco regionale istituito nel 1988, «il sostegno della Regione è importante affinché vengano finalmente distrutti anche gli edifici abusivi per i quali il condono edilizio è stato respinto e, nonostante questo, stanno ancora in piedi»: 44 casi, per un totale di 15mila metri cubi di cemento, allinterno di un monte di 2500 abusi. La Regina aspetta le ruspe della squadra regionale («ci occuperemo anche di restituzioni dellambiente violato e di acquisizioni», precisa luomo che guida il team, Massimo Miglio). E intanto guarda avanti. «Mi aspetto che il presidente Marrazzo - dice larcheologo - tenga fede a quanto promesso e che entro la fine della legislatura si arrivi allampliamento del parco». Aggiungere ai 3400 ettari già tutelati altre aree: dentro le mura, vicino a Capannelle, nel Comune di Marino. Se lo augura anche Esterino Montino. «Stiamo lavorando in questo senso ed è importante arrivarci prima delle elezioni, anche con qualche imperfezione: raggiungeremmo così un risultato di valore mondiale». Poi Montino apre al Campidoglio: «Noi siamo pronti a mettere a disposizione di Alemanno i nostri strumenti. Se nello "squadrone" entra anche il Comune, la sconfitta dellabusivismo è certa».