. Se i Messeni Nemagna preannunciano una pioggia di azioni legali, il ministero dei Beni culturali si fa scudo del parere dellAvvocatura dello Stato. Lo stesso che ha portato alla consegna del Teatro Petruzzelli al Comune (e non alla proprietà privata) e, quindi, alla fondazione lirica. Il parere si basa sullimpossibilità di restituire limmobile ai Messeni Nemagna per una serie di ragioni. La più importante riguarda la necessità da parte dello Stato di rientrare in possesso dei 13 milioni in più rispetto investiti nella ricostruzione. È vero che la proprietà privata si oppone alla riconsegna al ministero, «ma è anche vero - sottolineano gli avvocati Giuseppe Albenzio e Michele Dipace - che questultima non ha mai dato concreto seguito a tale sua opposizione, avendo prestato acquiescenza allesecuzione di lavori di ricostruzione del teatro, sia quelli eseguiti sotto limpulso della Sovrintendenza regionale sia per quelli eseguiti dal commissario straordinario, nonché dopo la sentenza della Corte costituzionale che dichiarava incostituzionale lesproprio». Gli avvocati dello Stato rilevano anche che, dopo lannullamento dellesproprio, i privati non si sono attivati per ottenere la consegna immediata del teatro «e comunque per impedire a terzi (nella specie il commissario) di esercitare sul bene attività costituenti manifestazione di un opposto diritto dispositivo». Secondo lAvvocatura, insomma, lacquiescenza dei privati allesecuzione e al completamento dei lavori «comporta il diritto del ministero al rimborso delle somme, con conseguente diritto di ritenzione». I due legali non escludono che il ministero possa chiedere la restituzione delle somme al Comune di Bari, «salvo diverse intese fra i due soggetti pubblici», qualora, in applicazione della convenzione del 1896, fosse riconosciuto proprietario del Teatro. Un ragionamento, questo, che ha portato alla soluzione attuale, maturata di fatto già nella riunione del 28 luglio scorso nellufficio romano del commissario straordinario, Angelo Balducci. In quella circostanza, Vito Leccese, direttore generale del Comune, fece presente allo stesso Balducci, a Salvo Nastasi, capo di gabinetto del ministro Bondi, e al sovrintendente Ruggero Martines che la consegna del Teatro doveva avvenire coinvolgendo la proprietà privata. Alla fine, però, prevalse la linea dellAvvocatura dello Stato. Così, il Teatro Petruzzelli è stato consegnato al Comune. La partita si trasferisce adesso in sede giudiziaria e si preannuncia lunghissima. «Finora - annuncia lavvocato Ascanio Amenduni, legale della proprietà - siamo rimasti in silenzio perché non vogliamo passare per guastafeste. Ci preme però ristabilire la legalità in tutta questa vicenda. Quello che afferma lAvvocatura dello Stato è falso e lo dimostreremo in tribunale. Diffidammo il commissario straordinario dal continuare nella ricostruzione, avvertendolo che tutto quello che avrebbe fatto sarebbe stato messo nel conto del protocollo dintesa. Non ottenemmo risposta e quel silenzio era per noi assenso». Amenduni torna a puntare il dito contro gli enti pubblici. «Hanno fatto gioco di squadra - dice - per sottrarsi agli obblighi nei confronti dei proprietari derivanti dal protocollo dintesa. Chiederemo giustizia in tutte le sedi possibili».