Proteste, petizioni, raccolta di firme e appelli per abbattere il muro. Non si tratta però di quello innalzato in riva al Lario ma di una barriera, simile, che sta sorgendo a Luino. Nel paese affacciato sul Lago Maggiore, ormai da un paio di mesi, sono infatti iniziati i lavori per la realizzazione di un progetto che trasformerà radicalmente il lungolago cittadino. E all'interno di questo cantiere sta prendendo forma anche un muro lungo 9 metri e alto più di tre. Luino dunque uguale a Como' «Assolutamente no - dice il sindaco del paese, Gianercole Mentasti - Non c'è nulla di simile se non la parola muro. Qui da noi su 330 metri complessivi di passeggiata che verrà riqualificata, saranno soltanto un decina i metri da cui non sarà visibile il panorama». Le differenze con quanto accaduto a Como derivano anche dal fatto che il progetto, privo tra l'altro di successive varianti, è stato sottoposto per due volte all'approvazione del consiglio comunale e ha ricevuto il benestare di Regione, Provincia e dei Beni Ambientali. «Siamo in regola - aggiunge il sindaco luinese - Le polemiche mi sembrano strumentali, visto che tra poco saremo in campagna elettorale». Nonostante ciò, anche a Luino i cittadini, al solo veder spuntare i primi segni del muro, hanno dato il via a un'accesa contestazione. A partire dai residenti della zona che, insieme con albergatori e con alcuni componenti della maggioranza si sono apertamente rivoltati contro l'opera. Anche il comico Enzo Iacchetti, luinese doc, al termine di uno spettacolo aveva detto scherzosamente agli abitanti di armarsi di piccone e abbattere, nottetempo, la barriera di cemento. Invito raccolto da alcuni che, penetrati di notte nel cantiere, hanno imbrattato il muro di scritte. «Il progetto va avanti - conclude il sindaco Mentasti - È tutto in regola e a lavori ultimati ci si renderà conto dell'impatto limitato dell'opera. Intanto, per far capire tutti i dettagli dell'intervento, posizioneremo in Comune, a partire da lunedì prossimo, un plastico dell'intero progetto così che tutti possano vederlo».