Oltre 17 milioni di euro che dalle speranze di vittoria al gioco degli italiani finiscono col finanziare i restauri dei beni culturali. Una consolazione per i tanti amanti della lottomatica. E quindi, se la vincita non giunge nelle tasche degli scommettitori, non può dirsi di certo persa, almeno per la comunità. E non è cosa da poco. Attualmente sono 23 i progetti dei beni culturali, che il ministero ha già finanziato in Sicilia, con 17.622.410,29 euro per il triennio 2004-2006. Lo scopo è chiaro ed è quello di ridare splendore a chiese, cappelle, templi e ex conventi. La fetta più grossa andrà al restauro del castello di Brucoli, nel Siracusano, dove arriverà qualcosa come 1,5 milioni di euro. In provincia sono previsti anche altri importanti interventi. Solo per fare un esempio, finanziamenti arriveranno per il restauro del museo di San Salvatore a Noto attualmente in allestimento e che potrà contare su 775 mila euro. E ancora, la campagna di Noto antica dove l'assessorato regionale ai beni culturali intende avviare una intensa campagna di scavi che potrà ridare nuovi oggetti preziosi al già ricco patrimonio archeologico siciliano. Le somme a disposizione saranno, per l'esattezza, 750 mila euro e una somma analoga, sarà utilizzata per il restauro della Torre Vendicati Tonnara. A Siracusa andranno ] ,500 milioni di euro per il Neapolis, la Cappella del Sepolcro di Santa Lucia e il Tempio Apollo di Zeus, dove è previsto un intervento che mira a ripristinare l'impianto di illuminazione. Ma non è tutto. Nella provincia, infatti, più di cinque milioni di euro, serviranno al restauro della chiesa di San Sebastiano a Carlentini, del castello di Brucoli, per la campagna di scavi di Avola e, infine, per il Museo della Mandorla dello stesso paesino in provincia di Siracusa. Su Palermo fioccheranno, invece, 500 mila euro per la chiesa di San Elisabetta, più di 400 mila per il San Giacomo dei militari. A Caltavuturo sarà rimesso a nuovo l'ex convento di Santa Maria di Gesù. A Messina l'assessorato ai beni culturali potrà avere a disposizione 250 mila per la cripta Duomo, più di 94 mila euro per la cripta Cappuccini di Savoca, in provincia. A piazza Armerina si provvedere al restauro di palazzo Trigona con quasi 3 milioni di euro, mentre in provincia di Erma si sta progettando il recupero e la qualificazione oltre al completamento di via Cri sa ad Assoro. A Paterno gli interventi saranno mirati al restauro della chiesa Madonna delle Grazie, ad Acirpale della Santa Maria del Suffragio, a Caltanissetta del Museo Diocesano e infine ad Agrigento dell'Istituto Opera Pia. Una lunga lista che, una volta portata a termine, permetterà di dare una veste nuova all'arte ed alla cultura dell'isola. A questo punto noti resta che attendere il decreto per indire le gare d'appalto. Compito questo che spetterà alla Soprintendenza ai beni culturali oppure ai comuni destinatari dei fondi del ministero. Una tradizione, ormai, quella del gioco, che finanzia la cultura e che in Sicilia ha già date notevoli ed importanti risultati. Basti pensare che, nel triennio 1998-2000, questo sistema di finanziamento ha giovato al restauro di Villa del Casale, a piazza Armerina, dove giunsero più di 442 milioni di euro per la realizzazione del sistema di intrusione. Un sito che oggi è fra i più visitati di tutta la regione. Nel penultimo blocco, quello che riguarda il 2001-2003, diversi sono stati i musei rimessi a nuovo grazie ai fondi del lotto. Fra questi, ad esempio, il museo archeologico di Lentini. in provincia di Siracusa.
La Sicilia rifà il look a templi e chiese grazie alla passione per le scommesse
Il ministero ha finanziato 23 progetti per la conservazione dei beni culturali in Sicilia con un totale di 17,6 milioni di euro. Tra i progetti, il restauro del castello di Brucoli, il museo di San Salvatore a Noto e la campagna di scavi di Noto antica. Inoltre, sono previsti interventi per la chiesa di San Sebastiano a Carlentini, il castello di Brucoli, il Museo della Mandorla a Avola e la chiesa di San Elisabetta a Palermo. I fondi saranno utilizzati per la conservazione e il restauro di vari beni culturali, tra cui chiese, castelli, musei e siti archeologici. La somma totale dei fondi è di 17,6 milioni di euro.
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