Un museo fatto in casa. Se l'era "costruito", pezzo dopo pezzo, un sub di 63 anni di Acitrezza, che nei fondali marini aveva razzialo di tutto: dalle statuette romane alle anfore medievali. Lunedì, dopo l'irruzione dei carabinieri in quell'appartamento, la "galleria" è finita sotto sequestro e sarà consegnata alla Sovrintendenza ai beni culturali di Catania mentre il sessantatreenne è stato denunciato per ricettazione, violazione in materia di ricerche archeologiche e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato. Decisiva per l'inchiesta la collaborazione di alcuni cittadini, che - come reso noto dagli stessi investigatori -avrebbero segnalato alle forze dell' ordine la singolare attività dell'uomo. Il sub di Trezza è descritto dai militari del Nucleo di tutela del patrimonio culturale di Palermo e da quelli della Compagnia di Acireale come un "insospettabile". Mai una denuncia alle spalle, anche se gli investigatori sospettano che quest'attività di "intenditore d'arte e di reperti" fosse praticata dall'uomo ormai da tempo: «Peraltro - affermano i carabinieri - non risulta che l'indagato svolgesse altri lavori, oltre quello di sub». Incalcolabile il valore degli oggetti rinvenuti: «II loro prezzo - afferma Giuseppe Marseglia, comandante del Nucleo tutela culturale - varia, a seconda che quei pezzi siano venduti al mercatino rionale o ad un collezionista, magari d'oltreoceano. Comunque, state certi che esiste una notevole richiesta». «Quel che va sottolineato - continua l'ufficiale - è, comunque, non solo e non tanto il danno venale ma, soprattutto, quello scientìfico, perché decontestualizzare quei reperti significa impedire che possa magari essere scoperta la nave, affondata con quegli oggetti. Per capire meglio tutto ciò, basti pensare a uno dei pezzi più importanti scoperti in quel piccolo antiquarium acese: un'anfora proveniente dall'antica Marsiglia, che aveva ancora il tappo e, probabilmente, era ancora carica del suo contenuto originario. Ma quel tappo è stato aperto...». Particolarmente lungo l'elenco dei beni archeologici rinvenuti, indescrivibile la bellezza del patrimonio archeologico esposto ieri su un paio di tavoli nella sala-conferenze del Comando provinciale dell'Arma in piazza Verga. Sono state scoperte anfore da trasporto di età' tardo antica medioevale e tardo romana, "leckythoi" e "skyphoi" corinzi, anfore greco occidentali e puniche, coppe ioniche di fine sesto secolo e inizio quinto secolo avanti Cristo, "kantaroi" del quinto-quarto secolo avanti Cristo, punte di frecce in bronzo di età' tardo antica-medioe-vale, lucerne in metallo di età tardo-romana, "oinochoe" a figure rosse, "hidrie" decorate con figure nere.