Parla l'esperto Il Comitato No Crescent interviene nelle polemiche che si sono accese dopo i tragici fatti di Messina e lancia l'allarme sull'assetto idrogeologico di Santa Teresa una volta che sarà innalzata la «mezzaluna» di Bofill. «Costruire cubature tanto massicce», afferma Alberto Alfinito, geologo e membro del No Crescent, «su un'area così sensibile non è il migliore esempio di cura del territorio». «Una zona non lontana dal Crescent nell'ottobre del 1954 ha conosciuto devastazioni, il Fusandola è un corso d'acqua che scorre sotto la piazza in costruzione e che verrebbe deviato per edificare il mastodonte di cemento. Un atto di forza, di violenza verso la natura». Il geologo evidenzia come la falda scorrendo da monte verso mare non è affatto statica. Quindi secondo Alfinito - bisognerebbe valutare in che modo il naturale andamento della falda verrà modificato dalle fondazioni profonde del Crescent.
SALERNO Area del Crescent a rischio idrogeologico
Parla l'esperto Il Comitato No Crescent interviene nelle polemiche che si sono accese dopo i tragici fatti di Messina e lancia l'allarme sull'assetto idrogeologico di Santa Teresa una volta che sarà innalzata la mezzaluna di Bofill. Costruire cubature tanto massicce, afferma Alberto Alfinito, geologo e membro del No Crescent, su un'area così sensibile non è il migliore esempio di cura del territorio. Una zona non lontana dal Crescent nell'ottobre del 1954 ha conosciuto devastazioni, il Fusandola è un corso d'acqua che scorre sotto la piazza in costruzione e che verrebbe deviato per edificare il mastodonte di cemento. Un atto di forza, di violenza verso la natura. Il geologo evidenzia come la falda scorrendo da monte verso mare non è affatto statica. Quindi secondo Alfinito - bisognerebbe valutare in che modo il naturale andamento della falda verrà modificato dalle fondazioni profonde del Crescent.
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