Promuovere l'architettura insieme all'arte contemporanea, eliminare le costruzioni incongruenti al paesaggio e operare per riqualificarlo: questi i punti più innovativi di una nuova legge della Regione Emilia-Romagna (la n.1602), formulata dall'assessorato programmazione territoriale. La prima in Italia a occuparsi del rapporto architettura-arte contemporanea in modo specifico, incentivando la ripresa di attenzione su una vecchia legge statale, quella del due per cento, in realtà sempre scarsamente applicata. Per chiarirne gli intenti e approntarle gli strumenti di applicazione si è tenuto un incontro - durante le giornate di Arte Fiera - promosso dall'Assessorato regionale alla programmazione territoriale e dalla Galleria Arte Moderna di Bologna (dai progetti di riqualificazione urbana che la Regione ha promosso deriva anche il prossimo trasferimento della Gam nella nuova sede dell'ex Forno del pane) e con la partecipazione della International Foundation Manifesta, col suo presidente Henry Meyric Hughes, dell'università di Bologna con il direttore della Scuola di specializzazione arti visive, Mario Lupano, e di numerosi architetti e artisti. In apertura, l'assessore Pier Antonio Rivola ha indicato nel miglioramento della qualità degli spazi urbani la principale finalità della legge. Con la necessità di mettere a fuoco in tempi brevi i contenuti del prossimo programma (che sarà approvato a giorni in consiglio regionale) e del successivo bando attuativo. Tra gli aspetti da chiarire: quali luoghi (si tratta di una scelta di pianificazione, che spetta ai comuni), come «scegliere» artisti e progetti, cioè attraverso quali concorsi, e soprattutto cosa chiedere loro, come far sviluppare la collaborazione tra artisti e architetti, come coinvolgere la gente nelle decisioni. Hughes ha proposto la riflessione critica tra museo, legato a un concetto di permanenza, e spazi esterni, dove il progetto artistico può avere caratteri diversi e più mutevoli e ha ricordato che oggi occorre distinguere anche tra luoghi da migliorare e non-luoghi da progettare ex novo per renderli spazi pubblici, vivi, partecipati. Lupano, studioso di storia dell'architettura moderna e contemporanea, ha inteso introdurre nel dibattito anche alcuni elementi di intelligente provocazione. Nell'apprezzare la legge, ha criticato il fatto che si ponga obiettivi contrastanti: conservazione e nuovo, ad esempio. Molto importante la parte della legge che riguarda la eliminazione delle opere incongrue ma occorrerà fare attenzione a una strategia che decida a priori cosa sono le opere incongrue: è solo il progetto che dovrà aiutare a stabilirlo. Nell'animatissimo dibattito, presente anche Pio Baldi, direttore della Darc (ministero Beni culturali), qualcuno ha fatto rilevare che la vecchia legge statale erroneamente inseriva a posteriori l'opera d'arte quale «abbellimento» dell'architettura. Ora finalmente anche l'approccio concettuale cambia e dalla neonata legge ci si aspetta appunto la promozione paritaria della cultura architettonica e artistica
Nel paesaggio emiliano - Una nuova legge regionale per l'architettura e l'arte contemporanea
La Regione Emilia-Romagna ha approvato una nuova legge (n.1602) che promuove l'architettura insieme all'arte contemporanea e mira a riqualificare il paesaggio. La legge è stata formulata dall'assessorato programmazione territoriale e ha come obiettivo il miglioramento della qualità degli spazi urbani. La legge elimina le costruzioni incongruenti al paesaggio e prevede la promozione di progetti di riqualificazione urbana. La legge è stata promossa dall'Assessorato regionale alla programmazione territoriale e dalla Galleria Arte Moderna di Bologna, con la partecipazione di esperti e artisti.
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