In Italia, secondo una recente analisi del Wwf, solo negli ultimi vent'anni sono stati divorati dal cemento e dall'asfalto (e dunque sterilizzati per sempre), 3,5 milioni di ettari. Di questi, 2 milioni sono agricoli per una superficie grande quasi quanto il Lazio e l'Abruzzo messi assieme. Il tutto a un ritmo di 244.000 ettari l'anno, senza che l'aumento della popolazione lo giustificasse. Un problema, questo del consumo del suolo, del quale gli amministratori laziali pare non tengano il minimo conto. Dopo la grande e assai criticabile operazione Nuova Fiera di Roma che ha annichilito centinaia di ettari di buon terreno agricolo, si stanno progettando altri interventi dannosi per il territorio. Innanzitutto la proposta di due nuovi stadi, non tanto per un'esigenza sportiva quanto per realizzare grandi speculazioni edilizie e commerciali ai danni dell'Agro Romano, in luoghi di alto valore naturalistico e archeologico (la Roma) e in aree golenali esposte a inondazioni (la Lazio). Sempre restando a Roma, nel quadrante sudorientale, invece di procedere all' auspicato collegamento del Parco Appia Antica con le aree della Cecchignola e del Colle della Strega, si prevedono - tra le perplessità degli ambientalisti e delle autorità preposte alla tutela - altre vaste lottizzazioni tra la Laurentina e l'Ardeatina, in una città che mostra già un esubero di abitazioni, peraltro inutilizzate. Passando al resto del territorio, preoccupano le istanze verso la creazione di uno (o forse due!) nuovi aeroporti a sud (Frosinone) e a nord (Viterbo). Questo significherebbe pesanti infrastrutture e il pericolo che poi - come è successo a Ciampino - si crei un polo d'attrazione che li circondi di edilizia, anche abusiva, con la perdita di altri suoli. Il tutto in un Paese come il nostro che, già afflitto da una densità di 195 abkmq, vede, grazie all'immigrazione, aumentare il tasso di crescita, a tutto danno del già esiguo e saturo territorio pianeggiante adatto all'agricoltura. Questo mentre la ricerca di aree agricole utilizzabili sta montando in tutto il Pianeta.
CONSUMO O TUTELA. GLI STADI E LA DIFESA DEL SUOLO
In Italia, negli ultimi 20 anni sono stati sterilizzati 3,5 milioni di ettari di suolo, di cui 2 milioni agricoli, a un ritmo di 244.000 ettari all'anno. Questo problema del consumo del suolo è criticato dagli amministratori laziali, che sembrano non prendere il minimo conto di questo problema. In particolare, si stanno progettando nuovi stadi a Roma, che potrebbero danneggiare l'Agro Romano e aree di alto valore naturalistico. Inoltre, si prevedono nuovi aeroporti a sud e a nord, che potrebbero portare a pesanti infrastrutture e edilizia abusiva.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo