Villa Torlonia Il progetto preliminare già sbloccato, quello esecutivo da ultimare entro l'inizio del 2010 e poi subito il lancio del bando di gara per la costruzione: ad annunciare la prossima tabella di marcia per il Museo della Shoah di Villa Torlonia è stato ieri il sindaco Gianni Alemanno, dopo aver partecipato ad una riunione con il presidente della Provincia Nicola Zingaretti, l'ex sindaco Walter Veltroni, il presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici ed il presidente dell'Ucei, l'unione delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna. Nel corso dell'incontro è stata registrata l'adesione della Regione Lazio alla Fondazione per il Museo. «Una riunione di ordinaria amministrazione », l'ha definita il presidente della Fondazione Leone Paserman, che ha aggiunto: «Il Museo? A essere ottimisti sarà inaugurato nel 2012». Sul tavolo del Cda della Fondazione Museo della Shoah anche il ricorso al Tar «che è stato presentato da un gruppo di residentidella zona di Villa Torlonia - ha aggiunto Paserman sulla base di problemi urbanistici» che riguardano il museo. Più fiducioso Zingaretti: «Quello di oggi è stato un lavoro utile, un Cda importante per fare passi in avanti. Tutti gli enti sono molto coinvolti e da un punto di vista operativo ora si può proseguire: perchè c'è un forte interesse sull'argomento. Sono davvero convinto che presto Roma avrà uno dei più bei musei del mondo». Il presidente della Provincia ha poi aggiunto che «l'attività del museo è già stata avviata, con un lavoro enorme per la costruzione di un archivio e dell'acquisizione di materiali». E il sindaco Alemanno ha sottolineato che «nel frattempo, anche se forse in modo meno visibile, procedono le attività scientifiche guidate dal professor Pezzetti, che ha già costituito un primo gruppo di ricercatori. Poi si sta studiando come creare una dirigenza che possa fare fund raising e compiere le altre attività organizzative per fare in modo che il Museo possa raccogliere altre risorse e strutturarsi dal punti di vista della comunicazione. E' importante rilevare anche che tra i membri del Consiglio di amministrazione c'è stato assoluto accordo». Il progetto del Museo, che sorgerà all'interno del parco di Villa Torlonia, porta la firma degli architetti Luca Zevi e Giorgio Tamburini, costerà 13 milioni e prevede un enorme parallelepipedo nero sulle cui pareti saranno incisi i nomi degli ebrei italiani deportati nei campi di concentramento nazisti. La via di accesso al Museo sarà da Villa Torlonia e ricorderà i Giusti, coloro che si opposero al nazismo e al fascismo e riuscirono a salvare la vita a molti ebrei.