Dure accuse del presidente della Regione a chi ha permesso che si costruisse nelle aree a rischio: "Clientelismo criminale" Lombardo ritira il piano casa "Lo riscriveremo, lasciando fuori chi ha avuto la sanatoria" Lombardo ritira il piano casa. Il governatore annuncia uno stop per riscrivere le norme, sconfessando lemendamento dellassessore ai Lavori pubblici che consentirebbe aumenti di cubatura per gli immobili legalizzati con la sanatoria. «Sarebbe una follia», dice Lombardo, che parla di «clientelismo criminale» dietro labusivismo. Scontro con il Pdl. Il presidente della commissione Mancuso: «Un rinvio del piano? Non cè una richiesta ufficiale: da oggi si vota». "Dietro labusivismo cè un clientelismo criminale" Il dopo-Messina No del presidente della commissione Territorio: "Una grande occasione di sviluppo" Il governatore sconfessa lassessore che propone benefici per chi ha sanato Lombardo blocca il piano casa: «Il disegno di legge che giace da qualche mese allArs va rivisto. Lo ritireremo». Sullonda emotiva dei morti per lalluvione del Messinese, nel bel mezzo delle polemiche sullabusivismo che mette a rischio il territorio siciliano, il governatore pone un freno allapplicazione nellIsola delle norme sullampliamento degli edifici volute da Berlusconi. Il presidente della Regione sposta lattenzione sul «fragilissimo equilibrio idrogeologico di alcune zone della Sicilia: da queste parti, più che altrove, ci sono state alterazioni. Andare a pensare di riedificare con il trenta per cento in più di cubatura sarebbe da folli». È duro, il governatore, che commenta così, su Rainews 24, la notizia secondo cui la polizia municipale di Messina aveva proposto labbattimento di 1.200 costruzioni abusive nelle zone colpite dallalluvione: «Cè un clientelismo che rispetto alle demolizioni mancate può portare a eventi drammatici come quello che ha fatto perdere la vita finora a 26 persone. Non si può che parlare di crimini in questi casi». Ma le parole di Lombardo non placano le polemiche che scuotono il centrodestra. Da un lato, il capogruppo dellMpa allArs, Francesco Musotto, si riallaccia alle preoccupazioni del leader. E chiede «una profonda riflessione» sul piano casa. Ma il presidente della commissione Territorio dellArs, Fabio Mancuso (deputato del Pdl vicino al coordinatore Giuseppe Castiglione), fa sapere che non gli è mai stata presentata alcuna richiesta ufficiale di rinvio del dibattito sul provvedimento. E che, in mancanza di contrordini, oggi in commissione si comincerà a votare sul disegno di legge presentato dal governo: «Non possiamo perdere una straordinaria opportunità di sviluppo per un settore in crisi come ledilizia. Certo - dice Mancuso - bisogna bloccare le norme che favoriscono labusivismo. Ma non siamo stati noi a proporle». Il riferimento è a un emendamento, presentato dallassessore ai Lavori pubblici Nino Beninati (messinese), che consente lampliamento del 20 per cento delle cubature anche per immobili «in sanatoria». La stessa norma, peraltro, prevede questo beneficio per tutti gli edifici «ultimati», ma in questa categoria inserisce anche quelli nei quali è stato eseguito semplicemente un rustico e completata la copertura. Lemendamento, inoltre, autorizza lampliamento anche «attraverso la costruzione o la sopraelevazione di un corpo edilizio separato». Norma presentata prima del disastro di Giampilieri e Scaletta Zanclea: ma nessuno ne ha annunciato il ritiro. Eppure Lombardo, sabato, aveva detto che «al piano casa non potranno essere ammessi gli edifici abusivi poi sanati». Non sapeva dellemendamento o era un messaggio inviato al suo assessore? Oggi, in commissione, la norma Beninati andrà al vaglio dei deputati assieme a un altro centinaio, con il voto contrario già annunciato dal Pd. Che invece ha presentato un altro emendamento - primo firmatario Davide Faraone - teso a bloccare gli interventi del piano casa nelle zone classificate a rischio idrogeologico "R4". Fascia nella quale solo di recente era stato inserito il territorio di Giampilieri. Sul dibattito grava lo stop prospettato da Lombardo. Mancuso non ci sta: «Questa è demagogia. Abbiamo atteso per parecchi mesi una proposta del governo, giunta ufficialmente a settembre. Abbiamo dovuto accantonare un altro disegno di legge, quello del Pdl, che non prevedeva - dice il presidente della commissione Territorio - lestensione dei benefici alle case sanate. Questa disposizione, peraltro, non faceva parte dellaccordo fra Stato e Regioni sul piano casa. No, io credo che occorra andare avanti, migliorando semmai il piano allesame della commissione». Ma ora lopposizione attende il governatore a Palazzo dei Normanni. A chiedere un dibattito in aula sulla tragedia messinese sono i capigruppo del Pd, Antonello Cracolici, e dellUdc, Rudy Maira. La prossima seduta dellArs è in programma domattina. «Il presidente Lombardo - dice Cracolici - informi il Parlamento sulle iniziative da adottare per fronteggiare lemergenza e per il ritorno alla normalità nelle zone colpite dallalluvione: serve un piano di salvaguardia del territorio che riguardi tutta la Sicilia».