NUMEROSI INTERVENTI SI SONO SUSSEGUITI NEI SECOLI, FINO ALL'ATTUALE CONFORMAZIONE Vanta una lunga storia l'edificio che sorge sulla piazza principale del paese, a nord della Chiesa di San Maria Maggiore, identificato nel XV secolo come contrada Catanei, poi piazza della Fontana, ed infine, nel 1945, piazza XXVI Aprile. Non è certa l'epoca cui far risalire la parte più antica dell'attuale municipio, tant'è che nella più antica mappa di Bussolengo (1438), le abitazioni sono tutte raggruppate a borghi e, nell'area interessata, emerge la sola pieve di Santa Maria Maggiore con il brolo e la piazza. Si può presumere che l'origine dell'attuale fabbricato risalga al XV secolo, composto da uno spazio rettangolare a due livelli, addossato ad altre abitazioni private sul lato ovest. Proprio su questo lato, sulla parete di un locale posto al primo piano, a livello del pavimento attuale, si può oggi vedere un affresco, in parte danneggiato, che rappresenta la Madonna in trono col Bambino benedicente e San Francesco. L'affresco si può far risalire ai primi del 1500 e si presume ad opera di Francesco Morone e della sua bottega. Nella rappresentazione, alle spalle di San Francesco, che mette in evidenza le ferite delle mani e del costato, si apre un paesaggio lagunare o lacustre, con piccole case, racchiuso da una catena di monti. L'indicazione della sagoma della casa comunale compare per la prima volta, solo nel 1811 nella mappa redatta dall'Arch. Ing. Angelo Foggini. Le prime notizie certe circa le componenti architettoniche della casa comunale, risalgono intorno al 1840 quando si dà corso ai "lavori di restauro e riduzione della Casa Comunale di Bussolengo". Nella relazione redatta dal progettista, si legge che l'edificio si trovava in uno stato di grave deperimento, in parte inservibile. Dalla descrizione dei lavori e dal disegno allegato al progetto, si comprende come era costituito l'edificio in precedenza: si parla di demolizione di un "campaniluzzo" in sasso posto sul tetto a capanna nell'angolo a nord - est, nonché della demolizione, al piano terra, di un grande camino e di una scala a chiocciola. A testimonianza dell'evoluzione dell'edificio dal 1840 agli inizi del 1900 rimangono solo alcune fotografie. Nel 1927 vennero eseguiti alcuni interventi di manutenzione, come testimonia l'iscrizione sul pavimento dell'atrio. Si presume che risalga a questa data la rimozione degli scuretti del terzo ordine di finestre, delle statue poste nelle nicchie e la realizzazione del poggiolo al primo piano. Nel 1932, per poter realizzare la Casa del Fascio, il podestà cav. Ettore Avesani, delibera di allargare l'inizio di alcune vie prospicienti la sede municipale, prevedendo l'esproprio e l'abbattimento di alcune case private. In questa occasione viene espropriato anche parte del brolo della canonica, al fine di collegare in linea retta la Casa del Fascio con l'acquedotto esistente.
Le vicende architettoniche dell'attuale palazzo municipale
L'edificio che sorge sulla piazza principale del paese di Bussolengo, identificato come contrada Catanei, piazza della Fontana e infine piazza XXVI Aprile, ha una lunga storia che risale al XV secolo. La parte più antica dell'attuale municipio è incerta, ma si presume che risalga al XV secolo. L'edificio originale era composto da uno spazio rettangolare a due livelli, addossato ad altre abitazioni private. Un affresco rappresentante la Madonna in trono col Bambino benedicente e San Francesco, datato ai primi del 1500, si trova sulla parete di un locale al primo piano.
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