recupero aree ex balbontin Concessione edilizia 14 anni dopo la presentazione del primo progetto. Gli oneri ammontano a un milione e 280 mila euro Savona. Si sblocca l'operazione Balbontin: 100 nuovi alloggi «popolari» nelle aree comprese tra via Aglietto, corso Ricci e via Partigiani, Via libera con concessione edilizia rilasciata dal Comune in base al progetto presentato da Arte (ex Iacp) e «Progetto Ponente» (società partecipata da Arte). L'idea originaria prevedeva di costruire quattro palazzine e 166 alloggi, tra cui in un primo tempo era prevista la caserma dei carabinieri, intervento già approvato dalla giunta comunale. Dopo l'ok del Comune entreranno in azione entro un anno le ruspe in corso Ricci, dopo l' approvazione del progetto di recupero delle aree ex Balbontin, ora degradate e abbandonate. È stato concesso infatti nei giorni scorsi dagli uffici comunali l'autorizzazione alla costruzione di case popolari, e non, nelle aree comprese tra corso Ricci e via Aglietto, con annessi box (garage), fognature da rifare, aree verdi, aiuole e parcheggi pubblici sotterranei ex novo, più l'allargamento degli attuali stalli in superficie. Il recupero, dal punto di vista edilizio, dell'agglomerato urbano può finalmente iniziare dopo 14 anni dalla presentazione delle prime tavole progettuali. E così, grazie al rilascio della licenza per costruire notificata dagli uffici comunali, comincia a vedere la luce il progetto firmato Arte che prevede 40 alloggi riservati all'affitto a canone moderato e 50 invece destinati alla vendita o all'affitto in regime convenzionato a canone calmierato, più 10 alloggi destinati alla locazione e riservati agli appartenenti alle forze dell'ordine. La concessione edilizia è stata rilasciata nei giorni scorsi dai dirigenti comunali del settore pianificazione territoriale e ambientale Caterina Bogliolo (geometra), Ivo Maffioli (geometra) e dall'architetto Giovanna Macario per un sua (strumento urbanistico attuativo) firmato dagli architetti Piergiorgio Castellari e Roberto Schneck, che prevede un investimento complessivo di oltre 2 milioni di euro, circa. Di un milione e 280 mila euro gli oneri di urbanizzazione. Rilevante per la città il recupero delle aree ex Balbontin, dove con un investimento complessivo di decine di milioni di euro, erano state previste, a regime, ben 125 case di edilizia popolare destinate soprattutto alle giovani coppie e agli anziani che non dispongono di risorse sufficienti per affittare un immobile da privati. In più ulteriori 77 alloggi erano stati destinati da Arte alla messa in vendita o alla locazione sul mercato libero. Numeri poi ridotti all fine dell'iter autorizzativo che uniti a quelli del vicino complesso «storico» di via Aglietto (834 mila euro per ristrutturare 51 immobili), costituirà il futuro «polo popolare» che si affaccia su corso Ricci. La lottizzazione iniziale era così suddivisa: 125 abitazioni in edilizia convenzionata, ossia da affittare a 300-350 euro al mese, e altre 77 case a libero mercato. In tutto 202 immobili in grado di dare una risposta massiccia alla crescente domanda abitativa in città dove sono anni che non viene costruita una casa popolare. A. P. 06102009