Laccusa al Comune: il Pgt blocca lhinterland A scatenare la divisione tra i due enti è lindice di edificabilità nei parchi di cintura È ancora lurbanistica a dividere Comune e Provincia. E questa volta, dopo la tensione vissuta tra Letizia Moratti e Guido Podestà per il caso-Ligresti, è il Piano di governo del territorio a creare un nuovo motivo di attrito. Che adesso rischia di far slittare i tempi di adozione del documento che ridisegnerà Milano. E di riaprire il dibattito allinterno della maggioranza. Al centro della discussione, i cosiddetti Piani di cintura urbani: aree al confine tra la metropoli e otto Comuni dellhinterland, comprese nel Parco Sud o in altri polmoni verdi come Bosco in Città. Zone da sempre strategiche che Palazzo Marino ha già inserito - con tanto di destinazione e indici di edificabilità da spostare altrove secondo il principio dello scambio delle volumetrie - allinterno delle 31 aree da trasformare con il Pgt, ma su cui è la Provincia a dettare le regole. Prima un incontro a Palazzo Isimbardi tra lassessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli, il suo collega provinciale Fabio Altitonante, e il presidente Guido Podestà. Poi il vertice a casa Moratti dove, di fronte ai colonnelli del Pdl, si è concordata quella che, diplomaticamente, viene definita «una pausa tecnica» necessaria per ripensare il calendario del Pgt e far coincidere i tempi amministrativi di Comune e Provincia, che dovrà iniziare a ragionare sui Piani di cintura. Ma dietro il rinvio, ci sarebbe anche unaltra ragione: al nuovo inquilino di Palazzo Isimbardi non piacerebbe unimpostazione del Pgt da 2 milioni di abitanti che accentrerebbe a Milano le nuove costruzioni - e le relative volumetrie - trascurando le possibilità di espansione dellhinterland. Le dichiarazioni ufficiali sono improntate alla cautela. «I due assessori ci hanno chiesto di lavorare ancora qualche giorno sul cronoprogramma», si è limitata a dire Letizia Moratti. E il ministro della Difesa Ignazio La Russa: «Tra dieci-quindici giorni dovranno presentare un timing che trovi concordi Comune e Provincia». Masseroli è ancora sicuro di poter rispettare il termine fissato dalla Regione per ladozione, però: marzo 2010. «Abbiamo chiesto di lavorare altri dieci giorni - dice - per risolvere un problema tecnico: lattuazione dei Piani di cintura, da cui dipendono le decisioni sul Parco Sud, che deve partire dalla Provincia. Dobbiamo incastrare i tempi, ma non penso che quelli del Pgt cambieranno». Bosco in Città, Parco delle Abbazie, dei Navigli, Parco Est-Idroscalo, Lambro-Monluè: eccoli i cinque grandi progetti che coinvolgono Milano e, in parte, lhinterland per 4.800 ettari, oltre un decimo dei 46.000 allinterno del Parco Sud. Secondo i Piani della giunta di Filippo Penati (che sul tema si divise) l8 del territorio agricolo avrebbe dovuto essere destinato a impianti sportivi e ricreativi, mentre un altro 8,5 sarebbe stato riservato a edilizia e infrastrutture. Adesso tocca a Podestà decidere. E sembra avere tutte le intenzioni di dire la propria. Critico il Pd che con il capogruppo Pierfrancesco Majorino: «Il Pgt è un imbroglio: porterà sei milioni di metri quadrati di cemento sul verde. Va discusso pubblicamente e non nello sgabuzzino del sindaco».
MILANO - Cemento, stop dalla Provincia "Niente furti di volumetrie"
Il Comune di Milano e la Provincia di Milano si sono incontrati per discutere del Piano di governo del territorio, che prevede la destinazione di aree allinterno del Parco Sud per impianti sportivi e ricreativi, edilizia e infrastrutture. Il sindaco Guido Podestà ha espresso le sue intenzioni di discutere pubblicamente il piano e di criticare il Pd per averlo concordato senza discussione. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha fissato un termine per la presentazione del piano entro dieci-quindici giorni. Il Comune e la Provincia hanno concordato di lavorare altri dieci giorni per risolvere un problema tecnico.
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