La statua all'interno di Villa Medici è rovinata da molto tempo L'Udc lancia la proposta di "salvare" Ambra e Ombrone Un Comitato per il restauro del gruppo scultoreo di Ambra e Ombrone formato da singoli, associazioni e club service che reperisca fondi necessari all'opera. A proporlo è l'Udc che fa appello a tutte le forze politiche e ai cittadini per salvare quel che resta di questo monumento nascosto all'interno del parco della Villa medicea. «Chiediamo - spiega Cristiano Ciani, esponente dello scudocrociato poggese - che tutte le forze politiche paesane, congiuntamente, si attivino per prendere contatto con Sovrintendenza e Ministero e sollevare la questione. Crediamo che sarebbe anche opportuno che della cosa di discutesse in Consiglio Comunale. Poiché, però, nutriamo poche speranze di ottenere concrete risposte dal Ministero, proponiamo che siano i Poggesi stessi, poco avvezzi ai pigolii e abituati ad affrontare di petto i problemi, a risolvere la questione». Sono passati più di dieci anni da quando il primo numero della Rivista "Ambra" denunciava lo stato di degrado di "Ambra e Ombrone" e la scomparsa della statua di Diana cacciatrice, ma la situazione non è migliorata, anzi. Il parco si presenta in condizioni di manutenzione veramente pessime e il gruppo scultoreo in questione è ormai semidistrutto. «Le statue sono rovinate - spiega Ciani - ad Ambra manca un braccio, il cagnolino è spezzato in più punti, Ombra non c'è più. L'iscrizione sul piedistallo, che riportava alcuni versi del poemetto del Magnifico, a cui l'opera scultorea si ispira, è completamente distaccata e giace, in frammenti, a terra. La lastra con il nome del Magnifico è nella polvere. E' fin troppo noto come queste sculture simboleggino l'immagine stessa di Poggio a Caiano e non è tollerabile che vengano lasciate in queste condizioni. Questo è l'appello che ci sentiamo, oggi, di lanciare - conclude Ciani - e che, siamo convinti, raccoglierà l'adesione di tutti coloro che vogliono bene al paese di Poggio a Caiano, alla sua storia, alla sua dignità». E.B.