Roma, 5 ott - "Con il progetto P.R.I.A. daremo risposte all'emergenza casa della nostra citta'. Gli immobili agricoli dismessi o sotto utilizzati potranno cambiare destinazione d'uso con finalita' abitative". Cosi' l'Assessore capitolino al Patrimonio, alla Casa e ai Progetti speciali, Alfredo Antoniozzi, ha presentato oggi in Campidoglio il bando per la riqualificazione degli immobili agricoli dismessi o sottoutilizzati insieme al Sindaco Gianni Alemanno, all'Assessore all'Ambiente Fabio De Lillo e a Paolo Loria del III Dipartimento del Comune di Roma responsabile del progetto in cui e' coinvolto anche l'assessorato all'Urbanistica. Un bando che, come spiegato dall'Assessore Antoniozzi, oltre a ripristinare il patrimonio immobiliare della campagna romana oggi abbandonato dara', se accolto, la possibilita' di realizzare alloggi e case con un canone concordato destinati a fasce sociali particolari. Antoniozzi ha fatto un esempio spiegando che per 60 metri quadrati un affitto base sara' di 350 euro, e ad usufruirne saranno studenti fuori sede, giovani coppie e anziani. Il bando che verra' pubblicato tra dieci giorni, nasce allo scopo di raccogliere proposte di riqualificazione provenienti da privati o enti pubblici gia' proprietari di immobili ad uso agricolo sul territorio dell'agro. Un piano, che fa seguito alla delibera di giunta e che, come spiegato da Loria, se dovesse parteciparvi il 10 dei proprietari di immobili delle aree agricole, consentirebbe di reperire circa 2 mila alloggi, con una ricaduta di 100150 alloggi per municipio. Per Loria questo bando mette un punto alla politica ambientalista degli ultimi 30 anni caratterizzata dal "non fare". Per Alemanno il bando consente di "stabilire un ponte tra le aree agricole e quelle urbane". E il Sindaco ha ricordato l'aggressione ai due turisti olandesi che si e' consumata proprio in un casolare abbandonato "un non luogo, un luogo di degrado". "Non c'e' spregio piu' grave per l'ambiente - ha detto dal canto suo De Lillo - che lasciare gli immobili e le aree circostanti nell'abbandono e nel degrado". Per questo l'assessore ha detto che e' stato avviato un censimento degli immobili del dipartimento X del Comune che possono essere "messi a reddito", ovvero in qualche modo fatti rivivere: almeno 47 casali nelle ville storiche e 75 nell'agro romano. "Tutti riqualificabili", ha detto De Lillo e destinabili, ad esempio ad associazioni di volontariato per la tutela del territorio. Betsamlv