PISA Non è ancora stato cucinato eppure l'hamburger sotto la Torre pendente ha già il sapore acre del cibo bruciato. Accade infatti che la sola notizia dell'apertura di una McDonald's a due passi da Piazza dei Miracoli provochi polemiche a accuse e pure scandalo soprattutto tra i commercianti. Tant'è che la Confesercenti ha inviato un documento velenosissimo al sindaco, Marco Filippeschi, diffidandolo a dare l'autorizzazione all'apertura del fast food griffato. Il motivo? «Semplicemente perché Piazza dei Miracoli non è solo un monumento mondiale dicono ma perché i negozi e le attività commerciali sotto la Torre si ispirano a tradizioni locali e dunque fanno anch'esse parte della piazza». A fare traboccare il calice amaro della sopportazione e a far arrabbiare i negozianti è stata soprattutto la notizia che il McDonald's avrebbe sostituito uno storico ristorante- pizzeria di piazza Manin, all'ingresso di piazza dei Miracoli. Uno «scambio illegale», secondo i commercianti. «Sì, perché è il regolamento urbanistico a vietarlo denuncia il direttore provinciale della Confesercenti, Marco Sbrana . Basta leggerlo per sapere che nel centro storico si possono aprire solo bar, ristoranti e trattorie e non fastfood. La nostra non è una difesa d'ufficio delle attività presenti. E' evidente che McDonald's non porta qualità in piazza dei Miracoli. Toglie però lavoro ai tanti pubblici esercizi che magari si difendono ancora puntando su prodotti tipici per dare un'offerta diversa ai turisti». Poi l'affondo al Comune con tanto di minaccia di denuncia. «Siamo stanchi del metodo portato avanti da palazzo Gambacorti continua Sbrana e a nome della nostra associazione e degli operatori del Duomo, abbiamo presentato tramite l'avvocato Antonio Muzzi una diffida al Comune nell'autorizzare l'apertura di un fast food vicino a piazza dei Miracoli». Il sindaco Filippeschi dice di non essere preoccupato dalle minacce di denuncia. «La vocazione commerciale di McDonald's e del ristorante che andrà a sostituire è identica spiega Filippeschi e non credo che con le regole di oggi, a partire dal decreto Bersani, ci sia la differenza sottintesa da Confesercenti: ristoranti sì, fast food no». Infine sui rischi di un'americanizzazione della piazza, Filippeschi sostiene di avere fiducia nella sovrintendenza. «Molto attenta spiega che tutto avvenga nel modo migliore e che lo stesso McDonald's prepari insegne non invadenti e rispettose del contesto storico. Spero che l'intervento contribuisca a riqualificare un'area di accesso al complesso monumentale che oggi non è certo qualificata e crei una competizione positiva tra i commercianti».