Il muro di piazza San Francesco, scoperto alcuni giorni fa durante i lavori per costruire un compattatore di rifiuti sotterraneo vicino alla chiesa, è stato sicuramente edificato intorno all'anno Mille - come viene confermato dopo la visita del soprintendente archeologico dell'Emilia Romagna Luigi Malnati - e ora il cantiere è bloccato in attesa di capire cosa intenda fare il Comune per valorizzare il manufatto. La scoperta è infatti importantissima, perché i resti della Modena medievale si limitano finora a pochissimi pezzi - conservati nel lapidario di palazzo dei Musei, insieme alla necropoli basso medievale scoperta nel 1984 sotto piazza Grande - e in più proprio ieri intorno al muro sono venute alla luce altre preesistenze importanti: alcuni piccoli oggetti e una struttura, forse un battiponte o una piccola torre, ancora da indagare. "Abbiamo scavato insieme alla cooperativa Archeosistemi - dice l'archeologo della soprintendenza Donato Labate - alcuni piccoli reperti in legno e in ceramica, ritrovati nell'antico fossato che costeggiava il muro ricoperto poi di argilla tra il XII e il XIII secolo. Ora abbiamo terminato l'indagine preliminare ma certo resta ancora molto da studiare intorno all'area così ricca di reperti del basso medioevo; finalmente abbiamo la conferma che si sono conservate parti consistenti della Modena medievale. Oltre al tratto di muro profondo 3 metri abbiamo anche individuato il piano di calpestio medievale che è più basso di 90 centimetri rispetto all'attuale". Tutto dunque è bloccato in attesa che si comunichi alla soprintendenza come s'intende procedere per valorizzare il nuovo ritrovamento: vien da pensare che una struttura "a piramide" - come quella ipotizzata da Botta in piazza Roma per le mura romane - sia troppo impattante per San Francesco. La città medievale è ancora tutta da studiare e forse occorrerebbe che gli studiosi e le amministrazioni cittadini iniziassero a pensarci.