« Non siamo stati messi al corrente di quello che sta per avvenire: il liceo sarà trasformato in un enorme cantiere e non vogliamo affatto che i nostri ragazzi paghino gli inevitabili disagi di questi lavori». Luigi Rapisarda, presidente del Comitato genitori dei 780 studenti del Visconti, critica il progetto di ristrutturazione del liceo perché «se non viene trovata una succursale, e nel cuore della città non mi pare una soluzione facile, " c'è il fondato rischio che si debba ricorrere ai doppi turni, con inevitabili problemi per chi deve studiare». Il 14 giugno prossimo è prevista una conferenza dei servizi con tutti gli enti interessati, dal ministero dei Beni Culturali alla Provincia di Roma, ai vertici della scuola: «Chiederemo di partecipare anche noi a questa riunione -precisa Rapisarda - Siamo preoccupati perché il cantiere potrebbe snaturare lo storico palazzo che ospita il liceo e siamo contrari a fare soppalcare molte aule. Siamo ovviamente favorevoli alla realizzazione di interventi che garantiscano la messa in sicurezza e il miglioramento degli spazi a disposizione dei nostri figli ma non capisco perché bisogna regalare spazi al ministero, se ogni arino ci sono circa 70-80 richieste di nuove iscrizioni che vengono respinte...». I genitori temono soprattutto che il dicastero guidato da Giuliano Urbani «finisca per inglobare tutto il liceo». Per questo i genitori gli hanno spedito nei giorni scorsi una lettera per invitarlo ad esprimere «Passenza di interessi del ministero ad estendersi nel Visconti». Secondo i genitori «esisterebbe anche un vincolo di destinazione d'uso sullo storico palazzo che imporrebbe di usare gli spazi solo per attività didattica».