Ricordate il coraggioso professionista, arrampicato su una pianta, che vuol fermare lo scempio degli alberi, destinati ad essere abbattuti per far posto al grattacielo della Regione? Ricordate la signora, legata ad un tronco, che vuole arrestare il massacro delle piante, condannate a sparire per dare spazio ad un parcheggio sotterraneo? Il giardino di via Orsini-via Cogne, a Quarto Oggiaro, vanta frondosi alberi di alto fusto che saranno tutti abbattuti per far posto ad un parcheggio sotterraneo, del tutto inutile, giacché si sa che in periferia non mancano le aree in superficie su cui è sempre possibile posteggiare comodamente. Il Comune assicura che gli alberi verranno ripiantati: in realtà è noto che nel sottile strato di terra, disteso sulla copertura del parcheggio, non riuscirà a crescere nessun albero di alto fusto. La vicenda del giardino di via Orsini svela due fra le molte gravissime colpe della nostra amministrazione. Anzitutto il disprezzo per il verde: in tutte le città civili il verde esistente viene protetto e conservato; a Milano lo si abbatte. In secondo luogo il disprezzo per i cittadini: in tutte le città civili le amministrazioni dialogano con la popolazione. A Milano la popolazione viene ignorata. Gli abitanti di Quarto Oggiaro, confinanti con il Parco, hanno scritto al sindaco per impedire la costruzione del parcheggio, ma non hanno avuto risposta; sono intervenuti nel consiglio di Zona, ma nessuno li ha ascoltati; hanno chiesto di parlare con gli assessori, ma, ad udienza avvenuta, si sono sentiti beffati e umiliati. È con questo spirito che Milano si prepara allExpo? È questa la prova di serietà urbanistica e di collaborazione democratica che il nostro Comune è capace di offrire?
MILANO - Il giardino di via Orsini e i predatori del territorio
Il giardino di via Orsini-via Cogne a Quarto Oggiaro, a Milano, prevede l'abbattimento di alberi di alto fusto per far posto ad un parcheggio sotterraneo. Il Comune afferma che gli alberi verranno ripiantati, ma è noto che la copertura del parcheggio non permetterà la crescita di alberi di alto fusto. La vicenda svela due colpe della amministrazione: il disprezzo per il verde e il disprezzo per i cittadini. Gli abitanti di Quarto Oggiaro hanno tentato di fermare la costruzione, ma non hanno avuto risposta. Il caso è considerato una prova della serietà urbanistica e della collaborazione democratica del Comune.
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