I dubbi delle famiglie: è solo l'inizio? L'assessore Monteforte: «Nessuno ci aveva informato» In cambio di altri spazi e della messa a norma: ma è scontro sui lavori Fanno discutere i lavori previsti al liceo Visconti che dovrebbe cedere due aule al ministero per i Beni culturali, permettendo così al dicastero di «conquistare» l'accesso alla prestigiosa piazza del Collegio Romano. In cambio il più antico liceo della Capitale otterrà la messa a norma degli impianti, l'eliminazione delle barriere architettoniche e nuovi spazi didattici. Ma i genitori sono preoccupati: come si potrà garantire la continuità didattica ai 780 ragazzi, divisi in 30 classi? Il progetto prevede che la metà del Visconti sarà fuori uso, nessuno vuole i doppi turni, ma non è stata ancora individuata una succursale. E la cessione di poche decine di metri quadrati non rischia di essere forse il primo passo del dicastero per allargare i suoi uffici nel liceo? Molto preoccupata l'assessore provinciale alla Scuola Daniela Monteforte. Visconti: dubbi sullo scambio col Ministero I Beni culturali avranno l'ingresso in piazza del Collegio Romano. Il liceo la messa a norma Il liceo classico Visconti in piazza del Collegio Romano si sta per trasformare in una grande cantiere, ma incombono sui lavori tanti punti interrogativi. Durante l'intervento, fatto per garantire condizioni dignitose per studiare e per eliminare barriere architettoniche, aule senza finestre, con pessima acustica e impianti elettrici fuorilegge, come si potrà garantire la continuità didattica ai 780 ragazzi, divisi in 30 classi? n progetto prevede che la metà del Visconti sarà fuori uso (forse per 9 mesi), nessuno vuole i doppi turni, ma non è stata ancora individuata una succursale, magari nel centro storico. E la cessione di poche decine di metri quadrati non rischia di essere forse il primo passo del dicastero per allargare i suoi uffici nel liceo più vecchio della capitale? Secondo il progetto 'elaborato dal Provveditorato alle opere pubbliche del Lazio, l'istituto fondato nel 1870 cederà due aule anguste al ministero dei Beni Culturali che così potrà realizzare un ingresso prestigioso per il dicastero in piazza del Collegio Romano, ben più visibile del portone lungo la via omonima. In cambio la scuola dovrebbe incassare i lavori di ristrutturazione edilizia (per un costo totale di 5 milioni di euro) : oltre alla sistemazione dell'antincendio e della rete elettrica, verranno realizzati due ascensori per studenti disabili e un ingresso loro riservato, cinque aule polifun-zionali prima inesistenti e molte aule (forse 9) verranno pure soppalcate. Questi almeno sono gli aspetti positivi illustrati da preside del liceo, ieri impegnato negli scrutini: «Mentre tanti si affannano a esprimere perplessità, dubbi e timori - dice nel giornalino scolastico il preside -alla fine di un lungo lavoro, cominciato 4 anni fa, senza trionfalismi possiamo dire che il Visconti può vivere a lungo». Secondo Ramundo «sono state inserite in un organico progetto di restauro, in via di approvazione, le soluzioni possibili per rendere la parte del Collegio Romano, in cui ha sede il Visconti, una struttura rispondente alle più recenti norme di agibilità e sicurezza», n progetto è stato realizzato dall'architetto Paolo Rocchi, grande esperto di recupero di edifici storici. In questo modo la scuola sarà messa in condizione di «rispondere alle sempre nuove richieste di didattica». Il preside precisa: «Si tratta di lavori che devono essere fatti se non si vuole ridurre il numero minore di aule». Il pensiero di Ramundo non è condiviso dall'assessore provinciale alla scuola, Daniela Monteforte: «Sono molto preoccupata perché i lavori sono molto complessi, vanno fatti, ma sempre nel rispetto delle regole e soprattutto garantendo la continuità didattica: i ragazzi non devono subire alcun disagio. Fino al 14 maggio non sapevo nulla del progetto sul quale non c'è stata alcuna concertazione...». La realizzazione dell'ingresso per il ministero dei Beni Culturali «quali vantaggi porta al Visconti? - si chiede l'assessore - La costruzione di nove aule soppalcate siamo sicuri che garantisca lo stesso luce e aria nel rispetto delle leggi? Perché è stato previsto un impianto di aerazione forzata nelle classi? E poi come si fa a cominciare i lavori tra un mese se non è stato ancora approvato il progetto esecutivo? Prima di trovare una succursale, vorrei avere qualche chiarimento...». Dubbi condivisi da Raffaella Morichetti, presidente del Consiglio d'istituto: «II progetto va esaminato attentamente e bisogna vedere come sono state fatte certe scelte: a noi interessa solo la messa a norma e la tutela dell'edificio storico: abbiamo bisogno di chiarezza per organizzare l'attività didattica: fino a oggi non ci sono alternative». Il 14 giugno i temi saranno al centro di una «conferenza dei servizi» tra tutti gli enti interessati.