Si apre il 14 novembre, intanto c'è da nominare il direttore Scade oggi il contratto del direttore del Museo di Storia naturale Andrea Sforzi; e la Fondazione Grosseto cultura prepara il bando per affidare il nuovo incarico. Questione di giorni come tutto il resto, incluso definire il passaggio del museo dal Comune alla Fondazione. All'apertura ufficiale del museo, chiuso da 7 lunghi anni, mancano un mese e 10 giorni: la data è il 14 novembre. Dopo molti annunci e tante false partenze (l'ultima doveva essere il 3 ottobre, come ha ricordato due giorni fa al sindaco il consigliere d'opposizione Luca Montemaggi), «stavolta è data sicura» e a infondere più certezza (anzi «certezza assoluta», come precisa Giampaola Pachetti, presidente della Fondazione Grosseto Cultura) è la presenza, garantita solo per quella data dopo vari tira e molla, di Piero Angela nei panni di testimonial e cerimoniere dell'inaugurazione. Quel giorno, insomma, il Museo di storia naturale "deve" riaprire una volta per tutte le porte al pubblico. «Siamo nelle fasi finali dell'allestimento. Manca davvero pochissimo: le ultime parti grafiche, qualche ritocchino a pannelli, diorami e vetrine. Abbiamo avuto ritardi nella stampa di dépliant e locandine. Come si sa le rifiniture portano via più tempo di altre cose», dice Andrea Sforzi, direttore "uscente" della struttura. Il suo contratto scade oggi e Sforzi dice di essere «in attesa di nuove direttive, anche se ovviamente spero di rinnovarlo. Su questo ci sono ipotesi diverse...». Per conto suo, invece, la Fondazione Cultura è certa d'aver individuato il percorso in un bando pubblico, al quale «potrà partecipare lo stesso Sforzi che ha tutti i requisiti professionali e scientifici per ricoprire il ruolo». Prima ancora resta da definire il passaggio formale del Museo dal Comune di Grosseto al nuovo soggetto, la Fondazione cultura appunto, che lo gestirà. La proprietà resterà al Comune. «Stiamo mettendo a punto le procedure, è un passaggio articolato che riguarda sia gli immobili che il personale. Al momento sono da perfezionare gli atti amministrativi, in particolare quello che assegna i locali comunali alla Fondazione in comodato d'uso». Inoltre bisogna «chiedere al personale finora impiegato nel museo come dipendente comunale se vorrà restare tale e svolgere altre mansioni per il Comune, o restare al museo e quindi passare in Fondazione». Ci sarà un anno di "tolleranza". «Per un anno il personale può continuare a lavorare al museo, poi dovrà scegliere se Comune o Fondazione». Per il restante personale la selezione passerà anche lì, attraverso bando pubblico. La Fondazione pensa a cooperative che offrano servizi di front office, biglietteria e didattica per scolaresche. «Siamo orientati a scegliere cooperative di giovani o guide ambientali». Infine i prossimi giorni, definito il passaggio formale alla Fondazione, verranno studiati i dettagli riguardo a tariffe, biglietti e organizzazione interna. «Il giorno dell'inaugurazione accesso gratuito, poi si stabilirà un biglietto, che per le scolaresche potrebbe anche essere gratis. Vedremo». Quale sarà il pezzo forte della mostra? «Non ci sarà un pezzo forte. Sarà il museo stesso. Per accompagnare la presenza di Piero Angela stiamo organizzando una settimana di incontri, un convegno che lancerà definitivamente l'attività museale. Avremmo potuto aprirlo anche ora, ma abbiamo rimandato perché vogliamo che che quel giorno sia tutto perfetto».