Al via il nuovo consiglio regionale per i beni culturali e ambientali, organo consultivo che viene chiamato a esprimersi sul restauro dei beni di particolare valore e al quale compete anche la programmazione degli interventi. Il consiglio, ricostituito con un decreto firmato dal presidente della regione siciliana. Salvatore Cuffaro, resterà in carica per i prossimi cinque anni. Per il capo del governo siciliano, la ricostituzione del Consiglio dei beni culturali «è l'ennesima conferma di quanta attenzione sia rivolta al nostro immenso patrimonio artistico e monumentale». Il Consiglio ha sede presso gli uffici dell'assessorato regionale dei beni culturali e ambientali ed è presieduto dal presidente della regione. Per il governo della regione, oltre al presidente, ne fanno parte altri esponenti politici, fra questi l'assessore dei beni culturali, l'assessore del bilancio e finanze, l'assessore per il territorio e ambiente e l'assessore per il turismo. Gli altri componenti del Consiglio vengono designati da varie istituzioni. Ed esattamente: l'Anci Sicilia (Associazione nazionale comuni italiani), che ha designato Salvatore Lo Monaco; l'Unione regionale delle province italiane, che ha designato Massimo Greco; quindi Matteo Cocchiara (designato dall'Asael); Giuseppe Apprendi (Lsdal); poi i docenti Mariny Guttilla, Giuliano Nicola Leone, Girolamo Cusimano, Francesco Maria Raimondo, Salvatore Nigro, Mario Giorgianni, Antonino Buttitta, Eugenio Gruccione e Vincenzo La Rosa tutti scelti dal presidente della regione in collaborazione con la V commissione legislativa dell'Ars; e, ancora, Domenico D'Angelo (Uil); Francesco Schipilliti, Salvatore Cecala ed Ermanno Ricerca, eletti dai presidenti dei consigli scolastici provinciali; poi monsignor Crispino Valenzjano, designato dalla Conferenza episcopale siciliana; Giuseppe Bellafiore (Italia nostra); Nicolo Cottone (Aics); Rita Cedrini (Endas); Gianfranco Zanna (Arci Sicilia); Alida Emma (Associazione italiana biblioteche); lo storico Romualdo Giuffrida (designato dall'Accademia nazionale di scienze lettere e arti di Palermo); Gabriele Morello (Isida); Giovanni Nuzzo (Inda); Aurelio Rigeli (Centro internazionale di etnostoria); e, ancora, Elena Scalone e Gioacchino Vaccaio (eletti dal personale tecnico e scientifico dei centri regionali del restauro e della catalogazione) e Pietro Muratore, Arnos Alessi, Francesca Spatafora, Anna Maria Sgrò e Giulia Davi, eletti dal personale tecnico e scientifico dei servizi delle sovrintendenze per i beni culturali. Le funzioni di segretario del Consiglio sono state affidate a Maria Rosa Attanzio. Ai lavori partecipano anche il presidente e due componenti della commissione legislativa dei beni culturali del parlamento siciliano e, con voto consultivo, il direttore regionale dei beni culturali e i sovrintendenti.
Beni culturali, Cuffaro vara il nuovo consiglio
Il nuovo consiglio regionale per i beni culturali e ambientali è stato istituito con un decreto del presidente della regione siciliana Salvatore Cuffaro. Il consiglio, composto da esponenti politici e professionisti, sarà in carica per cinque anni. Il presidente della regione e altri esponenti politici faranno parte del consiglio, insieme a rappresentanti di istituzioni come l'Anci Sicilia, l'Unione regionale delle province italiane e la Conferenza episcopale siciliana. Il consiglio sarà presieduto dal presidente della regione e avrà sede presso gli uffici dell'assessorato regionale dei beni culturali e ambientali. Il segretario del consiglio sarà Maria Rosa Attanzio.
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