Portici. Duecentodieci giorni. Tempo prezioso, preziosissimo, affinchè si possa scongiurare definitivamente uno scempio ambientale che da anni pende sulla testa dei cittadini di Portici e di Ercolano. È questo il tempo indicato come "salvaguardia temporanea" del territorio: la soprintendenza ai beni culturali in opposizione al progetto di ampliamento della tratta autostradale della A3 e il megasvincolo di Portici-Ercolano. E l'altro giorno proprio nella città della Reggia si è svolto un dibattito pubblico su iniziativa del Comitato Civico per il Presidio del Territorio. Una riunione fiume durante la quale sono state illustrate tutte le problematiche connesse alla realizzazione di un'opera di tale portata: verrebbe distrutto l'ultimo corridoio verde di continuità territoriale fra le alte quote del Vesuvio e il mare. In particolare sono state illustrate - avvalendosi anche di immagini, diapositive e filmati - le eccezionali potenzialità di quel tratto di territorio e la straordinaria rilevanza storica del sito della Fagianeria Reale, su cui verrebbe a insistere il megasvincolo. Numerosissime le perplessità per le modifiche del progetto originario, che prevedeva la realizzazione dell'ampliamento autostradale in galleria, grazie al quale aveva ricevuto il nulla osta dal Ministero dell'Ambiente. Successivamente le modifiche ne hanno stravolto l'impianto originario disattendendo le prescrizioni che avevano accompagnato il placet della Soprintendenza di Napoli. «Proporrò una commissione tecnica - dice Emilio Parrella, candidato a sindaco a Portici - per rivedere totalmente il progetto - e istituire un referendum popolare». Il candidato alla Provincia dell'Udc, Russo, dice che «il comitato di cittadini ha svolto un grande lavoro di supplenza rispetto a quello che avrebbero dovuto fare le istituzioni, che invece hanno mostrato una gravissima sciatteria politica». Secondo Ferdinando Formicola, candidato alla poltrona di primo cittadino «è inammissibile il comportamento omissivo del Tar della Campania che non si pronunzia da quasi un anno. La società autostrade che avrebbe dovuto lasciare la concessione da 10 anni, agisce contro gli interessi dei cittadini». A seguire le proposte del rappresentante dei Verdi, Rea: «A questo punto, nei 210 fondamentali giorni che seguono, abbiamo bisogno dell'aiuto delle istituzioni. Bisogna organizzare il presidio del territorio». Secondo il difensore civico, Giuseppe Fontanarosa, «la mobilitazione dei cittadini non si deve arrestare. Intanto aspettiamo anche le risposte da parte della Protezione civile sull'impatto che avrebbe una costruzione di tale genere rispetto al rischio Vesuvio.
Mega-svincolo, 210 giorni per scongiurare i lavori
Il Comitato Civico per il Presidio del Territorio di Portici ha organizzato un dibattito pubblico per discutere il progetto di ampliamento della tratta autostradale della A3 e il megasvincolo di Portici-Ercolano. La soprintendenza ai beni culturali si oppone al progetto, che prevede la realizzazione di un'opera di tale portata. Il progetto originario prevedeva l'ampliamento autostradale in galleria, ma le modifiche ne hanno stravolto l'impianto originario. Il candidato a sindaco di Portici, Emilio Parrella, propone una commissione tecnica per rivedere il progetto e istituire un referendum popolare.
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