Il blitz Dopo le polemiche sopralluogo nell'area flegrea Il direttore generale dei Beni Culturali Scusi, dottor Resca, le pare giusto tenere chiuso il Museo del castello di Baia? «È assurdo, il futuro di Napoli si gioca sulla valorizzazione di monumenti come questo. L'ho appena visitato e sono rimasto folgorato dalla bellezza del luogo, dall'eccellenza del restauro e dalla ricchezza delle collezioni. Mi impegno a lavorare seriamente per aprirlo stabilmente e per costruire, intorno a questo punto fermo, un grande progetto di turismo culturale ». Il nuovo manager del Ministero dei Beni Culturali, il dottor Mario Resca, ha preso in contropiede i burocrati napoletani della Soprintendenza ed ieri mattina, senza preavviso e in incognito, ha effettuato un minuzioso sopralluogo al Castello di Baia. Troppe polemiche, si sarà detto, meglio andare a vedere e capire. Ed è andato, accompagnato da Stefano De Caro e da architetti del suo staff. Il manager fresco di nomina si è insediato pochi mesi fa con la benedizione del Premier e di Letta viene da esperienze professionali distantissime dalle scrivanie ministeriali: è stato per anni il direttore generale per l'Italia della Mc Donald's e nel nuovo lavoro ai Beni Culturali ha portato una ventata di decisionismo che, nel caso delle opere incompiute napoletane, apre il cuore alla speranza che si possa riprendere i troppi discorsi interrotti. «Ci proverò con grande applicazione, ma ora ho bisogno di studiare bene la situazione e di capire dove sarà possibile intervenire senza indugi». Partendo da una priorità: il Museo deve essere riaperto. «Su questo non si discute». Sul tappeto, però, c'è un problema che scotta: la chiusura si è resa necessaria perchè mancano i custodi e le assunzioni del personale dei musei, come ha ribadito l'assessore regionale Oberdan Forlenza, toccano al Ministero. Come la mettiamo? «Non corriamo troppo e soprattutto non ci preoccupiamo solo di individuare le responsabilità. Ci sono anche altre strade da seguire e una su tutte una sinergia tra Stato e Regione. Credo che su questa linea potremo intenderci e venerdì, durante la celebrazione dell'anniversario della ferrovia Napoli-Portici, abbiamo parlato anche di questo». Con chi? «Con il presidente Bassolino». Può anticiparci qualcosa? «Non ci sono anticipazioni da dare né segreti da nascondere, ma posso dichiarare che nei colloqui informali che ho avuto ho riscontrato una disponibilità senza riserve mentali. Per farla breve potremmo arrivare alla costituzione di un tavolo misto sarebbe il primo esperimento tra Ministero dei Beni Culturali e una Regione e questo dimostra l'interesse del Governo per la Campania per la definizione di un progetto comune. Se questa ipotesi arriverà in porto per i Campi Flegrei si apriranno nuove e stimolanti prospettive. A chi ancora perde tempo voglio dire che in un altro Paese il patrimonio custodito nei Campi Flegrei farebbe ricchi tutti gli abitanti». Pare di capire che con Bassolino avete parlato non solo di custodi ma anche di sviluppo integrato del territorio flegreo. «Proprio così. È assurdo che un luogo così affascinante sia difficilmente raggiungibile e non abbia, nelle suo adiacenze, un albergo a cinque stelle e strutture capaci di grande attrattiva. La straordinaria suggestione culturale appaga il visitatore, ma l'offerta turistica deve essere completa e soddisfare tutte le esigenze dei viaggiatori. È questo che occorre se vogliamo dare a Baia quello Baia si merita. Per farlo, però, bisogna lavorare di comune accordo evitando impatti problematici». Ci sembra un messaggio, cosa ha inteso dire? «Non è un messaggio, ho voluto semplicemente sottolineare che mi auguro che il cammino del progetto non si blocchi per l'insorgere di cavilli burocratici o, peggio ancora, di polemiche politiche, sarebbe l'ultimo degli errori». Nel tardo pomeriggio, poi, Mario Resca, sempre accompagnato da Stefano De Caro e dal suo staff, ha svolto anche un sopralluogo al Museo Archeologico. E anche in questo caso l'impressione è stata eccellente. «Ero venuto sei mesi fa, ci ha dichiarato, e avevo avuto una impressione non felice, questa volta, invece, ho trovato che tutto è in regola e che l'organizzazione è molto buona». Il problema ora è dare forma esecutiva ai progetti che lei ha lasciato intravedere. «Bisogna farlo e anche con urgenza. Il futuro di Napoli, lo ripeto, è il turismo culturale, l'ho sentito dire troppe volte, ora bisogna passare dalle parole ai fatti». Carlo Franco
NAPOLI Resca: Aprire subito il Museo di Baia. La Regione collabori
Il direttore generale dei Beni Culturali, Mario Resca, ha effettuato un sopralluogo al Museo del Castello di Baia senza preavviso e in incognito. Ha espresso la sua disponibilità a lavorare per aprirlo stabilmente e per costruire un grande progetto di turismo culturale. Ha anche parlato di una sinergia tra Stato e Regione per risolvere i problemi del museo, come la mancanza di custodi e personale. Ha incontrato il presidente della Regione Campania, Joël Bassolino, e ha espresso la sua disponibilità a lavorare insieme per definire un progetto comune. Ha anche sottolineato l'importanza di dare forma esecutiva ai progetti per il futuro del turismo culturale a Napoli.
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