Votazione in Consiglio. Deserto un bando dell'Ater per comprare abitazioni Via libera al "Piano casa", come previsto dalla legge regionale, da parte del consiglio comunale con l'astensione dei due gruppi di minoranza. Nell'ultimo consiglio, il sindaco Fabio Meneghello ha illustrato le norme di attuazione del Piano che prevedono, ad esempio, l'esclusione di ampliamenti per i fabbricati in Zona territoriale omogenea (Zto) del centro storico; per le case a schiera è possibile l'ampliamento nei termini previsti dalla legge se tutti i proprietari aderiscono, anche se lo realizzano in momenti diversi. «Si tratta di una legge espressione di una volontà politica per favorire lo sviluppo urbanistico», ha sottolineato il sindaco. Rimanendo in tema di case, dopo l'illustrazione dello stato di attuazione dei programmi, punto approvato con l'astensione delle minoranze, il consigliere Silvano Guerra (Tre stelle) ha sollevato il problema delle abitazioni Ater di Fagnano per le quali risulta che il bando di assegnazione per la vendita di edilizia convenzionata sia andato deserto ed ora si sta espletando un altro bando ma per l'assegnazione in affitto. Per Daniele Sarti (Lega) sarebbe il caso di rivedere i criteri di assegnazione degli alloggi, agevolando i residenti italiani. «Nei criteri di assegnazione dei punteggi c'è anche il reddito familiare e la residenza di almeno cinque anni per gli stranieri», ha osservato il sindaco. Ha poi aggiunto che la revisione dei criteri è possibile solo se si concorda con gli altri Comuni e con l'Ater. Ha inoltre informato il consiglio che da accertamenti fatti per verificare l'esistenza dei requisiti che danno diritto all'assegnazione di alloggi popolari «alcuni sono stato revocati perché gli assegnatari non avevano più i requisiti richiesti». Nella stessa seduta consiliare è stata approvata, con la sola astensione del consigliere della Lega, l'adesione al "Piano di zonizzazione della Regione Veneto per la gestione associata del servizio di polizia locale".