Dalla Regione un assegno da 20 milioni Indagine sui ritardi nella messa in sicurezza. Lombardo: "Stretta sul piano casa" Venti milioni di euro per i Comuni colpiti dallalluvione messinese. Il giorno dopo il nubifragio e le frane che hanno distrutto Giampilieri e Scaletta Zanclea - il bilancio delle vittime è salito a 21, i dispersi sono fra trenta e quaranta - il governo regionale si riunisce a Palazzo dOrleans e stanzia un contributo straordinario per fronteggiare lemergenza. «Non è soltanto un problema di soldi», dice il presidente Raffaele Lombardo, che però aggiunge di aver affidato allassessorato al Bilancio la ricerca di somme non spese nel vecchio Fas per istituire un fondo che serva anche per la prevenzione. «Gli assessori Beninati e Armao, assieme al collega del Territorio, porteranno in pochissimi giorni un piano», dice il governatore. Sotto accusa, da parte di Lombardo, «la logica della cementificazione. A Giampilieri - prosegue - le case sono costruite a ridosso di una collina: il terreno non più coltivato e gli incendi hanno creato le condizioni perché tutto franasse. In questi casi la risposta non è cementificare ma rinaturalizzare, cioè piantumare e creare il bosco e il sottobosco, quanto serve a trattenere il terreno». Lombardo rilancia la lotta allabusivismo e affronta il delicato tema del piano casa, che la Regione dovrebbe adottare nelle prossime settimane e che prevede la possibilità di un aumento del 30 per cento delle cubature. Secondo il governatore «il piano casa non può essere esteso alle abitazioni abusive che poi sono state sanate». Il tema è quello della «tragedia annunciata». Annunciata, tra laltro, da una frana che due anni fa aveva già colpito Giampilieri. Lombardo annuncia una verifica amministrativa interna, «per vedere quante ordinanze e piani sono stati predisposti senza avere seguito. Se largine degli enti locali per quanto riguarda la pressione della edificazione non è sufficiente sentiremo i sindaci e vedremo di collocare quellargine a un livello diverso». Il terreno smottato lascia il posto al dolore e alle polemiche. Ieri il ministro dellAmbiente Stefania Prestigiacomo aveva lamentato che «la Regione aveva delle cifre che non sono state utilizzate e spese adeguatamente». Ribatte Armao: «La Regione ha fatto la propria parte rispetto allo stanziamento dei fondi: ma la competenza nella gestione dellemergenza è poi passata allo Stato». E Filippo Panarello, deputato messinese del Pd, irrobustisce le accuse nei confronti del ministero. Rivelando che quasi un anno fa Regione, Comune e Provincia di Messina avevano chiesto al ministero dellAmbiente di finanziare interventi per la messa in sicurezza della collina di Giampilieri. Quelle opere erano ritenute necessarie e urgenti dopo le frane del 25 ottobre 2007 che avevano lanciato un segnale di allarme sul dissesto del territorio. Nel novembre del 2008, in occasione di un incontro pubblico organizzato per lanniversario della frana, fu avanzata al ministero la richiesta di un milione di euro. «Ma il governo non colse - dice Panarello - la priorità di quelle opere per la provincia di Messina e finanziò interventi nelle isole Eolie. Eppure veniva chiesto di mettere in sicurezza proprio la collina sovrastante il paese e il costone che, franando, ha ostruito la strada di passaggio per i mezzi di soccorso». Marianna Caronia, deputato del Pdl allArs, sottolinea invece le responsabilità di Palazzo dOrleans. E parla di un «iniquo, inaccettabile e incoerente taglio da parte del governo regionale di 2,5 milioni di euro, che con un mio emendamento alla Finanziaria, erano stati destinati a comuni, provincie e consorzi Asi per strumenti urbanistici, indagini geologiche e studi agricolo-forestali: sarebbe stato un primo fondamentale passo per un corretto utilizzo del territorio e contro ogni tentazione di abusivismo».
SICILIA - La frana di Messina. Stanziati i primi contributi "Il ministero ha distolto i fondi richiesti"
Il governatore della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha annunciato un contributo straordinario di 20 milioni di euro per aiutare i Comuni colpiti dall'alluvione messinese. Il bilancio delle vittime è salito a 21, con 30-40 persone scomparse. Lombardo ha anche annunciato una verifica amministrativa interna per vedere se le ordinanze e i piani per la messa in sicurezza del territorio sono stati predisposti correttamente. Il governatore ha anche criticato la logica della cementificazione e ha sottolineato l'importanza di rinaturalizzare il territorio per prevenire future frane. Inoltre, Lombardo ha annunciato che il piano casa non può essere esteso alle abitazioni abusive che poi sono state sanate.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo