Livorno. L'area di Montenero Basso é considerata «la più idonea rispetto agli altri cinque siti» LIVORNO. La giunta comunale ha deciso nei giorni scorsi la localizzazione del nuovo ospedale e ha subito incassato l'ok dell'Asl 6. E' così che è stato compiuto il primo passo verso la realizzazione dell'opera. Quello successivo è stato il via libera della Regione Toscana, dopo che l'assessore Enrico Rossi ha giudicato compatibile il progetto di Livorno. In un'intervista esclusiva al Tirreno, il sindaco Alessandro Cosimi spiega dove nascerà, perché e come sarà il nuovo ospedale di Livorno. E illustra anche il progetto che interesserà l'attuale presidio ospedaliero. Ai livornesi serve un nuovo ospedale Ecco perché lo faremo lì Su quali basi sono stati scelti i sei siti cittadini da studiare e comparare per localizzare l'area dove costruire il nuovo ospedale? «E' dal 2007 che insieme all'Asl lavoriamo per approfondire varie ipotesi e per individuare la strada più idonea a garantire, nel presente e nella prospettiva, servizi sanitari adeguati alle esigenze del territorio. Come si ricorderà, in una prima fase due erano le ipotesi messe a confronto: quella della riqualificazione integrale dell'attuale presidio ospedaliero con la previsione di riassetto dei servizi socio-sanitari dislocati sul territorio, e quella della costruzione di un nuovo presidio ospedaliero, con la previsione di riqualificazione parziale dell'attuale ospedale e riassetto dei servizi socio-sanitari dislocati sul territorio. Abbiamo scelto la seconda ipotesi, che è stata condivisa da tutti i soggetti interessati, ed è stato dato il via agli approfondimenti tecnici, soprattutto per valutare gli aspetti geologici e gli effetti ambientali. Per stabilire quale sito fosse più compatibile con il nuovo presidio ospedaliero abbiamo fatto una comparazione, analizzando anche le tematiche geomorfologiche, idrauliche, idrogeologiche e sismiche. Il primo elemento preso in considerazione è stato l'estensione dell'area, che deve essere di almeno 1015 ettari». Quali sono i criteri che hanno spinto a scegliere l'area di Montenero Basso (tra Villa Serena e e Pascoli) e a scartare le altre zone? «Dal "report geologico di pre-fattibilità e valutazioni ambientali preliminari" concluso proprio nei giorni scorsi, è risultato che l'area di Villa Serena ("zona basso morfologico Rsa Pascoli") presenta maggiori elementi di sostenibilità e minori criticità rispetto alle altre cinque zone prese in considerazione, ovvero: area Picchianti, area Archi (via di Tramontana), area carcere (zona Padula), area retro Leccia-Scopaia e area Villa Serena (zona alto morfologico). In più è un'area molto estesa, di circa 26 ettari». La zona individuata è attualmente servita da via di Montenero e dalla Variante Aurelia: saranno sufficienti queste infrastrutture per il nuovo ospedale, considerando che la variante potrebbe avere anche l'ulteriore flusso di traffico legato al nuovo centro con l'Ikea? «Nella definizione dei nuovi strumenti urbanistici, in corrispondenza della realizzazione della nuova struttura sanitaria, sarà fatta una elaborazione specifica sulla viabilità: per ridurre i carichi di traffico, penso, per esempio, ad una nuova bretella di collegamento tra Variante e vecchia Aurelia». Che tipo di ospedale si pensa di realizzare a Livorno e quali le specializzazioni su cui si punterà? «A questa domanda, per il momento, posso dare una risposta politica e non tecnica. Spetterà infatti all'Asl sviluppare il progetto. Di certo vogliamo un ospedale che abbia una capacità di riorganizzare i percorsi di salute esterni, che sia in rete con l'alta intensità assistenziale presente sul territorio, penso alle Rsa, agli ospedali di comunità, allo svilupparsi delle prestazioni dei distretti.