la statistica La spesa media procapite è di 16 mila euro annuo: il 15 è dedicato per se stessi, con l'abbigliamento che la fa da padrone ROMA. È di poco più di 1.600 euro l'anno la spesa media che gli italiani dedicano al tempo libero: il 10 della nostra spesa pro-capite media, che ammonta a circa 16 mila euro l'anno. Quasi la metà delle nostre spese annuali, tuttavia, vengono indirizzate dagli italiani per l'abitazione (spese fisse) e per i pasti e un 15 circa per la cura del sé, un settore che include l'attenzione per l'abbigliamento. È quanto emerge dall'analisi delle strutture di spesa in Europa nel 2008 contenuta nel rapporto "Europa Consumi" elaborato dall'ufficio studi Confcommercio. Dal rapporto emerge un'Italia che viaggia poco sopra la media europea (14 mila euro) come spesa pro-capite e poco sotto il dato europeo per la spesa dedicata al tempo libero (oltre 1.700 euro la media). Un comparto, questo, che nella sua composizione rivela molte sorprese sulle specificità di ogni paese. In Italia, ad esempio, la quota maggiore di budget si indirizza verso l'acquisto di «servizi ricreativi e culturali» (425 euro su 1.600) ma il dato risulta più basso non solo della media dell'Ue a 27 (463 euro), ma ben lontano da Regno Unito, Finlandia e Svezia (oltre 600 euro), da Austria e Danimarca (oltre 700 euro), da Grecia (552 euro) e Cipro (597 euro). Subito dopo la cultura e i viaggi (per alberghi e campeggi si impiegano 385 euro) in Italia si spende per giornali, libri e cancelleria (228 euro), con un budget sopra la media europea (204 euro) e non lontano dalla spesa media degli altri paesi, fatta eccezione per il Lussemburgo (449 euro) che tuttavia ha il doppio della media europea per spesa pro-capite, con circa 30 mila euro l'anno, di cui il 10 circa (poco meno di 3 mila euro) impegnati per il tempo libero. Come spesa per tempo libero gli italiani impegnano poi 385 euro per alberghi e campeggi, più altri 43 euro per pacchetti vacanza, 188 euro per altri articoli ricreativi, 145 euro per l'istruzione, 135 euro per computer ed elettronica di consumo e 53 euro per "beni durevoli per la ricreazione". In Europa. Nella classifica europea è in Gran Bretagna che si registra la maggior quota di consumi per il tempo libero (17,3 sul totale consumi), in Slovenia si spende di più per auto e comunicazioni (19,5), mentre il Portogallo è il paese che dedica più risorse alla cura del sé e al benessere personale (17,2). Per quanto riguarda la finanza personale, primeggia l'Olanda (11,9); in Danimarca si registra la maggiore quota per le spese fisse per l'abitazione (26,5), mentre in Spagna la gran parte del budget se ne va in alimentazione e pasti fuori casa (32,4). In questa sorta di classifica europea dei consumi l'Italia, con una quota del 7,5, primeggia solo nelle spese per mobili e elettrodomestici, guidata da un interesse per il design e dall'attenzione all'ambiente domestico. In termini monetari, se la spesa media annua pro capite più alta, per il complesso dei consumi, si registra in Lussemburgo (30 mila euro), la più bassa è in Bulgaria (3 mila euro); sopra la media europea (14 mila euro), le principali economie del vecchio continente. 04102009