Scultura Sarà perchè il periodo non è dei più rosei, sarà perchè c'è la crisi finanziaria, il collasso delle banche e delle borse, la recessione globale, e sarà perchè il capitalismo ha mostrato più che mai, in questi ultimi tempi, il suo volto avido, che un gruppo di artisti americani ha deciso di erigere un'opera collettiva dedicata all'oro, bene rifugio per antonomasia. Succede a Matera, al Musma, il museo della scultura contemporanea, che partecipa, a partire da oggi , alla «5a Giornata del Contemporaneo» promossa dall'Amaci (Associazione musei d'arte contemporanea italiani) con una proposta realizzata a quattro mani da Faren Ziello, Emily Collins, Alex Auriema e Sean Fabi con la collaborazione degli allievi del liceo artistico, delle accademie e delle scuole superiori. Si procederà alla messa in opera di «What's Ours Is Mine» («Ciò che è nostro è mio»), una scultura- installazione, ovvero un'imponente e opulenta montagna dorata, spuntata nel bel mezzo della grande vasca collocata nell'ipogeo del museo. A condurla ci sono, dunque, quattro giovani americani provenienti da esperienze formative eterogenee ma tenute insieme da una comune sensibilità verso il quotidiano, da cui si attinge con ironia. Come fa Faren Ziello, newyorkese di stanza a Roma, che si serve di materiali di reimpiego per allestire installazioni dal mix originale. Invece Sean Fabi a Roma è nato, ma vive a Berlino dove lavora su un doppio registro, iconico e letterario. Alex Auriema, anch'egli newyorkese, fa incontrare architettura, design e arti visive in progetti che partendo dal sociale sfumano anche in esperienze autobiografiche. Infine Emily Collins, sempre nella «Grande Mela », si occupa di animazione utilizzando burattini e carte. In occasione dell'evento (realizzato con il sostegno della Ubi Banca Carime e con il patrocinio del Comune di Matera e del circolo La Scaletta) l'ingresso al Musma è gratuito. Marilena Di Tursi
Una montagna d'oro al centro del Musma
A Matera, al Musma, un gruppo di artisti americani ha realizzato una scultura- installazione intitolata "What's Ours Is Mine" (Ciò che è nostro è mio). L'opera, realizzata con la collaborazione degli allievi del liceo artistico, delle accademie e delle scuole superiori, è una montagna dorata spuntata nel bel mezzo della grande vasca dell'ipogeo del museo. L'installazione è stata realizzata da Faren Ziello, Emily Collins, Alex Auriema e Sean Fabi, che hanno utilizzato materiali di reimpiego e hanno messo in opera l'opera con il sostegno della Ubi Banca Carime e con il patrocinio del Comune di Matera e del circolo La Scaletta.
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