A Molfetta Una decina di scheletri rinvenuti nel cantiere della piazza del pesce Una decina di scheletri, in parte mummificati, sono stati ritrovati durante i lavori di riqualificazione del mercato ittico di Molfetta. La macabra scoperta è stata fatta l'altro ieri dagli operai che stavano lavorando sul cantiere di piazza Minuto Pesce, sede storica del mercato molfettese. Il Comune di Molfetta ha così avvertito l'Asl di Bari, la soprintendenza ai beni archeologici e i carabinieri. Attualmente sono in corso accertamenti per datare i reperti scoperti nella fossa comune. «Il rinvenimento delle ossa spiega l'ingegnere comunale Enzo Balducci, responsabile dell'ufficio tecnico, è stato fatto in un vano interrato sotto il calpestio del piano terra. Il locale in questione era utilizzato dai venditori, prima della ristrutturazione, come deposito. I lavori sono stati interrotti soltanto in questo vano interrato, ma non nelle altre zone del cantiere. Sarà nostro compito seguire in maniera attenta tutte le indicazioni che ci verranno fornite dagli enti preposti». Piazza Minuto pesce è la sede del mercato ittico dal 1891. In precedenza qui sorgevano il convento e la chiesa di San Francesco di Assisi, edificati nel 1220 dopo la visita del frate nel centro adriatico. La chiesa fu distrutta poi durante il «Sacco di Molfetta» del luglio 1529 e ricostruita successivamente. Poi in epoca napoleonica, esattamente nel 1813, per un decreto murattiano, il convento fu trasformato in carcere. La chiesa venne infine demolita nel 1888 perché le coperture erano lesionate, nonostante i lavori di ristrutturazione fatti più volte, e sostituita con il mercato ittico. I resti umani potrebbero appartenere all'antico sepolcro che sorgeva all'interno del convento che veniva gestito dai membri della Confraternita della Pietà. Non è la prima volta che la soprintendeza arriva a Molfetta per controllare reperti storici, anzi ogni volta che si scava nella zona antica della centro adriatico rinviene qualcosa dal sottosuolo. Soltanto qualche mese fa durante i lavori per l'installazione dei cassonetti interrati furono rinvenute le presunte mura di cinta della città vecchia. Ma la circostanza fu smentita dagli accertamenti degli esperti. Adesso si attendono novità sugli scheletri di piazza Minuto Pesce. A. Alfonso Centrone