Come Barcellona Il sistema si ispira alla Montiuijc Il progetto di Comune e Regione Dopo il progetto, ecco le dimensioni della funivia «a va-e-vieni» pensata dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania per collegare il museo di Capodimonte con quello Archeologico nazionale. Un tragitto che rappresenta, nelle intenzioni dei tecnici, non solo un'esigenza per collegare la zona nord col resto della città, ma anche un attrattore turistico. Partiamo dal tracciato: sarà lungo 163 metri superando un dislivello di 19 metri e 50. Secondi i tecnici comuna-li, inoltre, il tracciato non darà neppure fastidio all'edificato visto che l'80 per cento del tragitto percorso dalla funivia si svilupperà su aree non edificate lungo lungo la sede stradale di Corso Amedeo di Savoia. Quindi, il tempo di percorrenza: sarà di 10 minuti e mezzo, come in una vera e propria passeggiata panormaica che consentirà a 70 passeggeri al massimo di sedersi comodamente su una delle due vetture (in tutto, quindi, i passeggeri potranno essere 140 visto che le vettura saranno due che si incroceranno), con corse che partiranno con una frequenza di circa 10 minuti considerate le 6,27 corse di media per ogni ora di funzionamento della funivia. Funivia che, complessivamente, potrà trasportare 878 persone ogni ora. Il progetto, che Comune di Napoli, Regione Campania e Soprintendenza illustreranno nelle prossime settimane nella sede del museo di Capodimonte, quando verrà poi annunciato il concorso internazionale per la funivia, si ispira alla funivia del Montiuijc di Barcellona. Anche se i piloni di sostegno delle vetture sono di diverso tipo: quelle della funivia di Napoli, infatti, sono sul modello Eiffel. I progetti che stanno scatenando un grande dibattito, nei quali, comunque, soprattutto la Regione Campania crede moltissimo considerato che potrebbero essere finanziati con parte dei 30 milioni destinati alla mobilità. Per il resto, lo studio di prefattibilità è quello anticipato dal Corriere del Mezzogiorno la scorsa settimana. Un progetto la cui «realizzazione del collegamento ipotizzato scrivono gli uffici comunali assume valenza strategica per Napoli consentendo di rinsaldare la cesura naturale e stratificata attualmente presente tra il Bacino centrale in particolare tra i quartieri della Sanità, Dante, Bellini, Port'Alba, Pignasecca con il Bacino Settentrionale, rappresentato dai Colli Aminei e da Capodimonte». Per il Comune, inoltre, l'intervento rispetterebbe le «politiche di mobilità sostenibile attraverso la realizzazione di sistemi alternativi di trasporto pubblico al centro della città». A palazzo San Giacomo hanno anche valutato le due ipotesi progettuali con altrettanti tracciati per la possibile funivia: c'è il tracciato 1, tra piazza Cavour e via Capodimonte, che sovrastasse la Sanità dal lato di Porta Grande; e il tracciato 2, posizionato su Corso Amedeo d'Aosta, tra piazza San Giuseppe dei Nudi e viale Colli Aminei. Per il Comune, «il tracciato uno individua la stazione di partenza in piazza Cavour e quella di arrivo nei pressi del museo di Capodimonte », mentre «il collegamento delle stazioni con l'area del museo archeologico, a valle, e col museo ed il bosco di Capodimonte, a monte, sarà assicurato scrivono i tecnici comunali da percorsi pedonali sotterranei in parte meccanizzati». Paolo Cuozzo
NAPOLI La funivia dei due musei: 10 minuti per il tragitto, ogni ora 878 passeggeri
Il Comune di Napoli e la Regione Campania stanno lavorando a un progetto di funivia per collegare il museo di Capodimonte con quello Archeologico nazionale. Il progetto si ispira a quella di Barcellona e prevede un tragitto di 163 metri con un dislivello di 19 metri e 50. La funivia sarà lunga 10 minuti e potrà trasportare 878 persone ogni ora. Il tracciato sarà lungo 80% su aree non edificate e l'80% del tragitto sarà su aree non edificate. Il progetto è stato anticipato da un studio di prefattibilità e potrebbe essere finanziato con parte dei 30 milioni destinati alla mobilità.
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