Un polo che unisce Pecci, Strozzina Accademia, Ateneo e la rassegna "Schermo dellarte" «Tempo di risveglio per larte contemporanea» annuncia soddisfatto lassessore regionale alla cultura Paolo Cocchi. Una primavera che arriva a inizio autunno, quando finalmente il fare sistema comincia a marciare, anche se a qualche anno di distanza dalla legge sulla contemporaneità approvata in Regione. E non grazie alle risorse economiche: «Appena 350 mila euro, non ci sono fondi per obiettivi più ambiziosi» precisa lassessore, ma perché, finalmente i vari soggetti del territorio metropolitano si sono riuniti, coordinando il piano di iniziative e progetti di Toscanacontemporanea. E se il Centro Pecci di Prato resta lunico museo, il sistema dei luoghi si amplia, produce incontri e laboratori divulgativi per portare la contemporaneità e i suoi linguaggi nella vita della gente, come ripetono i responsabili dei vari enti: James Bradburne, direttore di Palazzo Strozzi-Strozzina, Paolo Targetti presidente dellAccademia di Belle Arti, il presidente Valdemaro Beccaglia e il direttore artistico Marco Bazzini del Pecci, Silvia Lucchesi dellassociazione «Lo schermo dellarte» e i referenti dellAteneo Fiorentino. Quattro soggetti protagonisti del programma che arriva, con alcune iniziative, fino al giugno 2010. Tocca Firenze, Prato e Pistoia, un battage pubblicitario che due volte alla settimana propone interviste con gli artisti su Controradio e apre due portali: www.intoscana.it e www. turismo.intoscana.it. LAccademia di Belle Arti rilegge il Futurismo oggi: decollo il 31 ottobre con Achille Bonito Oliva (ore 10.30 Cinema Odeon) protagonista del primo evento, mentre il 9 novembre si terrà una tavola rotonda sulla «Firenze passatista» con Sergio Givone, Graziella Magherini, Gianni Pettena, Renato Ranaldi, Sergio Risaliti, infine docenti ed allievi saranno protagonisti di unaltra giornata il 4 dicembre che si chiude con un film sulla traccia di quello di Arnaldo Ginna del 1916. Da ottobre a giugno 2010 la Strozzina propone Open studios, con visite agli atelier di 13 artisti: due pistoiesi Federico Gori e Zoè Gruni, quattro pratesi tra cui Lorenzo Banci e Loris Cecchini e sette fiorentini, tra cui Massimo Barzagli, Danila De Lorenzo, Lia Pantani-Giovanni Surace e Letizia Renzini. Il Centro Pecci porta nei musei statali di Firenze le opere degli artisti di Base, tra cui Mario Airò, Marco Bagnoli, Paolo Parisi e Remo Salvadori. Il dipartimento di Storia delle Arti dellUniversità presenta tra ottobre e dicembre alcuni incontri con esperti e direttori di musei per riflettere sul rapporto produzione-ricezione delle opere darte. E dal 23 al 26 novembre (cinema Odeon), decolla una nuova rassegna su cinema e arte, che prevede anche unopera di Martin Scorsese su Picasso Braque to the movie su come il cinema ha influenzato lopera dei due artisti.
FIRENZE - Arte doggi, una rete pubblico-privato. Divulgazione e produzione: il piano di Cocchi per larea metropolitana
Il Tempo di risveglio per larte contemporanea annuncia soddisfatto lassessore regionale alla cultura Paolo Cocchi. Il sistema dei luoghi si amplia con iniziative e progetti di Toscanacontemporanea, che coinvolgono il Centro Pecci di Prato, Palazzo Strozzi-Strozzina, lAccademia di Belle Arti, il Museo di Firenze e lAteneo Fiorentino. Il programma include incontri, laboratori e mostre, con alcune iniziative fino al giugno 2010. La Strozzina propone Open studios con visite agli atelier di 13 artisti, mentre il Centro Pecci porta le opere degli artisti di Base in musei statali di Firenze.
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