Le Arcate come un museo a cielo aperto con le opere di pittura le video installazioni le mostre fotografiche e performance multimediali Cè chi li trova inquietanti anche di giorno, i Murazzi, e mai si sognerebbe di attraversare a piedi il lungo Po della movida in un pomeriggio autunnale, e cè invece chi, sulla sponda del fiume nella sua disadorna veste diurna, decide addirittura di organizzare un ambizioso festival di arti performative, dal titolo «MurazzinArte», che è firmato dallassociazione culturale Arterya e da Franco Bogge. Nel corso della giornata di oggi, a partire dalle 16, e fino a sera (entro le 22), apre al pubblico la «galleria più lunga del mondo», un tunnel di spazi espositivi estemporanei che si sviluppa lungo un percorso di collegamento tra le diverse arcate sul lato destro dei Murazzi, se ovviamente vi si accede arrivando da piazza Vittorio Veneto, e che coinvolge club e dehors inondandoli di arti figurative, video-installazioni, mostre fotografiche e performance tra teatro di ricerca e multimedialità. Unoccasione in fondo per ritentare un nuovo approccio diurno al lungo Po, che aldilà delle buone intenzioni della politica, dei gestori dei locali e dellassociazione Sviluppo Murazzi che li rappresenta, è ancora prigioniero della propria solitudine. Porta dunque una ventata di aria fresca, questa piccola ma coraggiosa rassegna di arte con vista sul fiume. Sono otto i bar e i club che aderiscono alliniziativa offrendo i propri locali come vetrine per giovani artisti e performer: al Café Tabac sbarca la creatività della fotografa Ilaria Zenone, nel vicino Puddhu Bar trovano posto le tele di Davem, artista italiano che trae ispirazione dallimmaginario street degli skater, o ancora allAcua, le foto di Marcello Dino. E poi ci sono le tele di Artefatti Familia, un gruppo di writers torinesi, in "Fast Colours" allOlè Madrid; le opere "riciclate" di Rossana Valle in "Veronero" da Seven; le tre mostre - pittura, fotografia e videonstallazioni - allestite allAlcatraz. Lelenco è lungo, lo spazio aperto, e il gioco consiste proprio nello scoprire le opere passeggiando. (g.and.)