"La data di scadenza del mandato del commissario, la prossima primavera, sembra scelta apposta per tenere una posizione di forza fino alle prossime elezioni regionali" "Non è legittimo da parte del ministero rendere nota una decisione di questa importanza con un comunicato del Pdl e non delle istituzioni" «È un atto ostile verso le istituzioni locali», dice il presidente della Regione Claudio Burlando a proposito della decisione del governo di prorogare il commissariamento dellente lirico Carlo Felice senza neppure comunicarlo agli enti. Ieri mattina per dare più peso a questo giudizio negativo, Burlando ha chiesto alla sua giunta di pronunciarsi con un atto formale che poco prima di mezzogiorno era già stato trasmesso al ministero per i Beni culturali e allintero governo. Burlando contesta sia la decisione sia il modo scelto per comunicarla: «Attraverso una nota politica del partito di maggioranza. Dal punto di vista politico non è legittimo da parte del ministero chiedere la collaborazione della Regione quando cè bisogno dei soldi e poi fare apprendere da un comunicato del Pdl e non delle istituzioni una decisione come questa». Al di là del metodo, la scelta è ostile: «La data di scadenza del mandato del commissario, la prossima primavera - dice Burlando - sembra scelta apposta per tenere una posizione di forza fino alle elezioni regionali». Il presidente della Regione ricorda che questo atteggiamento di ostilità viene dopo la richiesta del ministero di collaborare alla soluzione della vicenda del fondo pensioni: «Abbiamo investito risorse che pensavamo di dedicare a questioni più delicate, come i disabili, e invece abbiamo stanziato per il teatro. Vorrei anche sottolineare che il governo ha deciso ma in questa vicenda non mette una lira. I finanziamenti sono della Regione e del Comune». Il terremoto è servito. «È evidente - dice il presidente della Regione - che è cominciata la campagna elettorale». La gravità di un atto che ignora completamente le istituzioni locali ieri ha mosso anche i parlamentari del Pd Sabina Rossa, Mario Tullo, Andrea Orlando, Giovanna Melandri e Massimo Zunino che insieme a Giovanni Paladini di Italia dei valori hanno rivolto uninterrogazione a Bondi. Il sindaco Marta Vincenzi invece ha scritto al ministro chiedendo di poter leggere la relazione sulla cui base è stata decisa deciso la proroga del commissariamento. Il sindaco dice anche che nel frattempo il Comune manda avanti la designazione del consiglio di amministrazione del Carlo Felice. La giunta regionale, invece, ha deciso di fermarsi. Ieri era allordine del giorno la nomina del rappresentante della Regione nellente lirico «perché il commissariamento sarebbe scaduto a fine settembre: avremmo indicato Silvio Ferrari. Ma ci fermiamo perché non esistono i presupposti giuridici per andare avanti», ha detto Burlando. Il presidente della Regione ha sottolineato che in questa vicenda del teatro lirico lente di governo è il Comune: «Noi abbiamo una posizione più defilata. Tuttavia questo è anche lennesimo atto ostile verso le Regioni in vista delle elezioni, dopo il blocco dei fondi Fas, la mancata discussione sui fondi per la sanità e la impugnazione di una serie di leggi regionali che sicuramente non andavano a stravolgere la carta costituzionale del nostro paese».
LIGURIA - La crisi del teatro. Burlando attacca il governo "Un atto ostile contro Genova"
Il presidente della Regione Claudio Burlando ha criticato la decisione del governo di prorogare il commissariamento dellente lirico Carlo Felice senza comunicarlo alle istituzioni locali. Burlando ha contestato sia la decisione che il modo scelto per comunicarla, che attraverso una nota politica del Pdl. La data di scadenza del mandato del commissario, la prossima primavera, sembra scelta apposta per tenere una posizione di forza fino alle prossime elezioni regionali. Il presidente della Regione ha anche criticato il governo per aver richiesto la collaborazione della Regione per risolvere la vicenda del fondo pensioni, ma poi aver deciso di non mettere una lira. I finanziamenti sono della Regione e del Comune.
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