Lex direttrice artistica: avevo molte idee ma è stato impossibile programmare alcunchè "I soldi non ci sono ma tra i progetti cera anche il ritorno del Festival del Balletto" «Dal primo gennaio cè il vuoto totale, il teatro Carlo Felice non ha programmazione, mi è stato impedito di firmare qualsiasi contratto con artisti»: Cristina Ferrari, ex direttore artistico, è in viaggio. Va via dopo che il commissario Giuseppe Ferrazza, appena riconfermato dal ministro Sandro Bondi alla guida del Carlo Felice, le ha consegnato una lettera di ringraziamento per il lavoro svolto, ma senza rinnovarle il contratto, scaduto il 30 settembre. La direttrice aveva però già deciso di andarsene: appena appresa la riconferma di Ferrazza. Un grazie e arrivederci che brucia, anche perché la Ferrari la possibilità di "cambiare marcia" - come ha annunciato il commissario, nominando un nuovo direttore artistico - non lha, di fatto, mai avuta, dice. «Glielho ripetuto più volte, ovviamente io continuavo a progettare a organizzare proposte di opere, allestimenti, ma non sapevo neppure che budget avrei avuto», prosegue Ferrari. Così, la stagione 2009-2010 si ferma al 31 dicembre e fino a lì arriva grazie al "trasloco" delle opere previste per la primavera scorsa: «Adesso è tardi, per progettare una stagione ci vogliono mesi e mesi di preparazione, per fermare i cantanti, i direttori che, se bravi, hanno ovviamente molti impegni», aggiunge. Le condizioni per il commissariamento, conferma Ferrari, erano cessate, tanto è vero che il sindaco e il presidente della Regione avevano già individuato i propri rappresentanti per il nuovo Cda, che avrebbe dovuto nominare il nuovo sovrintendente. E Vincenzi aveva chiesto a Ferrari di immaginare il futuro artistico del teatro: «Tra maggio e giugno pensavo di far rinascere il Festival del Balletto - rivela - nel periodo in cui ci sono tanti turisti in città, sarebbe stata una nuova attrattiva. Il grande direttore Fabio Luisi mi aveva dato la suo disponibilità per una sua forte presenza al Carlo Felice, richiesto anche dalle maestranze con un documento scritto: non avevamo definito la sua figura, non ancora». E poi co-produzioni con il Massimo di Palermo (Lohengrin), con Barcellona, Berlino, la commissione di unopera, per il 2011, al più importante compositore italiano contemporaneo, Fabio Vacchi. «Non ci sono contratti, non rimane nulla di tutto questo - dice Ferrari - Ferrazza mi diceva di aspettare il 30 settembre».
GENOVA - Ferrari: "Dal primo gennaio nulla mi hanno impedito di lavorare"
Il riassunto è il seguente:
La direttrice artistica del Teatro Carlo Felice, Cristina Ferrari, ha annunciato il suo addio al teatro a causa della mancanza di fondi e della mancata riconferma del contratto. Il commissario Giuseppe Ferrazza, riconfermato dal ministro Sandro Bondi, le ha consegnato una lettera di ringraziamento per il lavoro svolto, ma senza rinnovarle il contratto. Ferrari aveva già deciso di andarsene dopo aver appreso la riconferma di Ferrazza. La stagione 2009-2010 si è fermata al 31 dicembre a causa della mancanza di fondi e della impossibilità di programmare alcunchè.
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