Il concerto di Pavarotti diventa farsa Il 12 ottobre quando il Tenorissimo avrebbe compiuto 72 anni E unopera buffa, forse addirittura una farsa. Sono le due di ieri pomeriggio quando Nicoletta Mantovani, in conferenza stampa in Comune annuncia che il concerto per Pavarotti ci sarà. Per amicizia nei confronti di Big Luciano Carlo Pesta ha offerto la partecipazione dellOrchestra del Festival Pucciniano, di cui è direttore artistico. Arrivano le sette di sera e il primo colpo di scena: la fondazione del festival comunica che «lorchestra non è disponibile». «Stupore», è la reazione che Palazzo dAccursio affida alle agenzie subito dopo. Alle nove di sera, lultimo (forse) colpo di scena: si è trovata unaltra orchestra e il concerto si farà. Nel balletto di dichiarazioni e smentite durato tutta la giornata si cerca allora di leggere tra le righe. La rettifica dellOrchestra Pucciniana la firmano Pesta e Alberto Veronesi, il quale è direttore musicale della formazione di Lucca e, guarda caso, anche della Filarmonica composta dagli stessi musicisti del Comunale di Bologna. «Io di questa cosa non so niente», dice Veronesi raggiunto alle sette di sera al telefono. Eppure nel primo pomeriggio era stato ufficialmente annunciato laccordo. «In queste giornate difficili mi sono rifatta agli insegnamenti di mio marito», aveva detto la Mantovani, anche presidente della Fondazione Pavarotti. Dura, forse un po commossa, ma orgogliosa di avere portato in salvo il progetto aveva aggiunto: «Luciano mi diceva sempre di agire secondo valori come lamore, lamicizia e il rispetto. Il concerto si terrà su queste basi». Forse lassessore non aveva però fatto i conti con quella che il Comune stesso chiama «la corporazione degli orchestrali». «Io sono direttore musicale dellorchestra - continua Veronesi - e per contratto tutte le volte che questa esce in tournée devo esserci anche io. Non ero stato informato dellappuntamento bolognese e quando lho saputo ho chiesto conto al direttore artistico che mi ha detto che non ne sapeva nulla». Come è possibile?, insistiamo. «Non cera stato nessun accordo. Per quella data lorchestra è già impegnata». Allo stupore del Comune si aggiunge allora indignazione. «Questa incresciosa situazione» è per lamministrazione il risultato delle scelte degli orchestrali del Comunale, accusati di avere «preferito creare questa situazione piuttosto che aderire a uniniziativa che avrebbe portato beneficio anche al loro teatro». Qualcuno ufficiosamente parla addirittura di complotto. Il sovrintendente del Comunale Marco Tutino preferisce stavolta un no comment. Infine, sono quasi le nove di sera quando con una nuova nota lassessore Mantovani lancia unaltra smentita. «Sono sconcertata - dice - alle 18 di questa sera ho parlato con il maestro Veronesi e mi aveva assicurato che era tutto a posto. Non capisco perché abbiano cambiato idea». Quindi lultimo, si spera, colpo di scena: lorchestra cè, annuncia Palazzo dAccursio. E quella del Teatro sociale di Mantova. E colpo di scena nel colpo di scena: manager di Mantova è sempre il sopracitato Pesta.
BOLOGNA - Dopo il Comunale dice no anche lorchestra di Lucca. Suonerà Mantova?
Il concerto di Pavarotti per il suo 72esimo compleanno è stato annunciato, ma la fondazione del festival comunale ha comunicato che lorchestra non è disponibile. La situazione è stata risolta con l'uso di un'altra orchestra, ma ci sono state molte smentite e rettifiche. Il direttore musicale dellorchestra, Alberto Veronesi, ha affermato di non aver saputo dellappuntamento e di non aver firmato alcun accordo. Il sovrintendente del Comunale ha preferito non commentare, mentre il manager di Mantova è stato identificato come Pesta. La situazione è stata descritta come difficile e come il risultato delle scelte degli orchestrali del Comunale. Il concerto si terrà comunque su, ma la questione rimane aperta.
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