Sul mancato rinnovo del contratto pesano le incomprensioni con il commissario "Nessuno mi ha avvertito. Qui non ci sono le condizioni per rilanciare il teatro" Indicata fino a pochi giorni fa come uno dei candidati più accreditati alla poltrona di sovrintendente del Carlo Felice, da ieri il direttore artistico del teatro dellopera genovese Cristina Ferrari ha detto addio al suo incarico. Il commissario governativo Giuseppe Ferrazza ha annunciato la sua decisione di non rinnovarle il contratto, scaduto a fine settembre. Lei replica decisa: «Ufficialmente nessuno mi ha avvertito. Ma a questo punto sono io che me ne vado». Un addio o un arrivederci? In realtà il "licenziamento" di ieri potrebbe rafforzare la candidatura della Ferrari come futuro sovrintendente: «Ringrazio il sindaco Marta Vincenzi per la fiducia che mi ha accordato - dichiara la Ferrari - e resto a disposizione del Comune per un eventuale successivo nuovo rapporto». Che, appunto, potrebbe essere la definitiva promozione alla guida del teatro. Per il momento, comunque, è la separazione. «Non ci sono le condizioni per rilanciare questo teatro - assicura lei polemica - e non esiste una dignità artistica come se lo meritano i dipendenti del Carlo Felice, il pubblico e tutti gli abbonati». Quella di Cristina Ferrari al Carlo Felice è stata unavventura breve - per ora - e decisamente difficile. Arrivata a Genova nel gennaio 2008, chiamata direttamente dalla sindaco Marta Vincenzi, la Ferrari ha vissuto gli ultimi mesi della gestione Di Benedetto. Poi un anno abbondante con il commissario Ferrazza. Sempre in unatmosfera di tensione e di problemi da risolvere. Mai amata da quella parte del teatro che la accusava di essere una creatura della Vincenzi, in realtà Cristina Ferrari si è guadagnata sul campo un buon prestigio artistico, risolvendo grazie ai suoi contatti e alle sue conoscenze personali i problemi organizzativi derivanti dalla pesante situazione finanziaria. Anche gli avversari le riconoscono di avere mantenuto una programmazione dignitosa, inventandosi per esempio eventi a costo zero per il teatro, come i concerti offerti da grandi cantanti quali Scandiuzzi, Nucci e la Devia. (c. mal.)
GENOVA - La Ferrari: "Cacciata? Me ne vado io ma sono disponibile per il futuro"
Il direttore artistico del teatro dellopera genovese Cristina Ferrari ha detto addio al suo incarico dopo il mancato rinnovo del contratto. Il commissario governativo Giuseppe Ferrazza ha annunciato la sua decisione di non rinnovarle il contratto, scaduto a fine settembre. Ferrari replica che nessuno le ha avvertito e che quindi è lei che se ne va. Lei afferma che non ci sono le condizioni per rilanciare il teatro e che non esiste una dignità artistica come se lo meritano i dipendenti, il pubblico e gli abbonati. La Ferrari ha lavorato con il commissario Ferrazza per risolvere i problemi organizzativi del teatro, mantenendo una programmazione dignitosa.
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