In anticipo il festival della Regione: centinaia di eventi da Tabucchi a Benni, dal rock inglese a quello tedesco La creatività salva dalla crisi. Da questa considerazione parte «Città futura, future city», tema del Festival della Creatività voluto dalla Regione e organizzato dalla Fondazione Sistema Toscana, dal 15 al 18 febbraio alla Fortezza da Basso: unalluvione di conferenze, dibattiti, spettacoli che analizzeranno il nesso creazionerecessione da ogni possibile punto di vista. Politico, economico, tecnologico, urbanistico. Obiettivo: almeno bissare le 400 mila persone dello scorso anno. Costo dellintera operazione: 1 milione e 300 mila euro tra finanziamenti pubblici e sponsor. Qualche nome. Il 15 Danilo Coppe, esperto di esplosioni che tra laltro ha partecipato alle indagini sull11 settembre, parlerà su "Demolitions, le città per aria!" mentre Yona Friedman, tra i grandi dellarchitettura francese, progettatore di celeberrime città utopiche, racconterà la «sua» metropoli fra 100 anni. Il 16 lo scrittore Vincenzo Cerami e il designer Roberto Giolito (sua la nuova Fiat 500) sinterrogheranno su come la città viene consumata dal tempo, dallo smog, da chi ci vive, dai turisti mentre il 17 Antonio Tabucchi parlerà su «Città, sicurezza, multiculturalità»; il 18 il designer Aldo Cibic, che ha ereditato la direzione di Fabrica da Oliviero Toscani, discuterà con Edoardo Nesi e Claudio Martini su «Cambiamo la città». E, sempre il 18, Edward De Bono, massimo teorico del pensiero creativo, presenterà il suo «Manifesto della città del futuro». Due sale ospiteranno bar camp sui più diversi argomenti, tra cui lurbanistica a Firenze (1810), ospite il sindaco Renzi; Giacomo Marramao, Luigi Lombardi Vallauri, Gustavo Zagrebelsky, Sergio Givone tra gli ospiti del caffè filosofico, lartista Giampaolo Talani proporrà parte della sua installazione proposta a Berlino. La musica. Il 15 Stefano Benni con Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonious Monk con il pianista Umberto Pietrin, la cantautrice folk rock francese Marie Modiano e il neoglam dellinglese Patrick Wolf, astro nascente considerato lerede di David Bowie; il 16 il musicista e produttore Alan Mac Gee, già talent scout degli Oasis, parlerà di Glasgow, la sua città, e terrà un dj set, poi il debutto italiano di The invisible, trio inglese prodotto da Matthew Herbert, un assolo di Gianmaria Testa e il crossover tra rock e dance elettronica dei Rinocerose in «Futurino», show con ballerini ambientato in unimmaginaria megalopoli. Il 17 notte berlinese a ventanni dalla caduta del muro con la performer Agf, il mix di kraut rock e techno dei Mouse on mars. Il 18 ottobre Danilo Rea in un omaggio a De Andrè.